Il rover cinese e il primo selfie. Da Marte sfida agli Usa

Cosa fa il rover cinese, Zhurong per mettersi in mostra rispetto agli americani? Un selfie

Il rover cinese e il primo selfie. Da Marte sfida agli Usa
00:00 00:00

Io ormai quando sento di una nuova missione marziana sbadiglio, ma magari è un problema mio. Insomma, è da quasi un ventennio che Marte si sta popolando di robottini: Spirit, Opportunity, Curiosity, Perseverance, inviati dalla Nasa. A vederli si assomigliano tutti, ma gli ultimi sono molto sofisticati, e l'obiettivo è scoprire tracce di vita passata o microorganismi ancora viventi (scordatevi gli omini verdi). Solo che adesso è arrivato pure il rover cinese, Zhurong, che significa addirittura «Dio del fuoco», e cosa ti fa per mettersi in mostra rispetto agli americani? Un selfie. Ha sganciato una telecamerina radiocomandata, ha inserito l'autoscatto, l'ha fatta arrivare a distanza, si è messo pure in posa e clic, guardate che bello.

Per essere un Dio del fuoco sembra un tacchino meccanico impagliato, io avrei evitato di farmi vedere. Almeno i rover della Nasa avevano mantenuto sempre un certo fascino: ultimamente Perseverance ha mandato un audio del vento marziano, si sente giusto un frusciare, ma se siete appassionati potete sognare di essere su Marte in quel fruscio. Come sogna il geniale Elon Musk, che forse quest'estate manderà in orbita terrestre una delle sue Starship, un'astronave di 50 metri il cui prototipo è già in grado di decollare e atterrare da solo e che porterà l'umanità su Marte. Tecnologicamente è tutto fighissimo, ma che ci andiamo a fare su Marte? Non delle missioni a termine come quelle lunari, non per vedere com'è (grazie alle migliaia e migliaia di foto dei rover possiamo perfino fare un'esperienza di realtà virtuale marziana). In realtà Marte lo vogliamo colonizzare per quando la Terra sarà invivibile, magari a causa del global warming, oppure per quando il Sole avrà fatto evaporare pure gli oceani (tra un miliardo di anni, come specie non ci saremo più da un pezzo).

Io capisco Musk, è il secondo più ricco del mondo dopo Jeff Bezos (che intanto sta per organizzare i primi viaggi per turisti in orbita terrestre, andateci voi), è un visionario, si annoia, avessi i soldi che ha lui lo farei anche io, ma davvero vogliamo colonizzare Marte? Un pianeta in cui la temperatura media è 60 gradi sotto zero, non c'è ossigeno, è completamente desertico, l'atmosfera è così rarefatta che non protegge dai raggi cosmici.

Vale a dire dovreste vivere sottoterra schermati da metri di piombo per non morire di tumore dopo una settimana. Insomma, detto alla francese: è un pianeta di merda. E ora c'è pure questo Zhurong, che come minimo dopo il selfie sgancerà un Covid informatico che farà ammalare tutti i poveri rover della Nasa.

Commenti
Disclaimer
I commenti saranno accettati:
  • dal lunedì al venerdì dalle ore 10:00 alle ore 20:00
  • sabato, domenica e festivi dalle ore 10:00 alle ore 18:00.
Accedi
ilGiornale.it Logo Ricarica