Se la propaganda si traveste da informazione

La pubblicità commissionata dalla Regione Siciliana di Nello Musumeci, in ottica dell'appuntamento elettorale, rappresenta un'evidente esemplificazione della sovrapposizione tra la comunicazione politica e quella pubblica

Se la propaganda si traveste da informazione

La pubblicità commissionata dalla Regione Siciliana di Nello Musumeci, in ottica dell'appuntamento elettorale, rappresenta un'evidente esemplificazione della sovrapposizione tra la comunicazione politica e quella pubblica. Attraverso spot televisivi mette in luce parti di progetti realizzati grazie ai contributi europei, tralasciando questioni importanti mai affrontate seriamente come l'autostrada siciliana o lo smaltimento dei rifiuti. La comunicazione politica vede protagonisti principali tre attori: sistema politico, mass media ed elettori. L'obiettivo è lo scambio di contenuti di interesse pubblico-politico, con un'influenza reciproca tra gli attori coinvolti. La comunicazione pubblica si presenta invece sotto forma di servizio per il cittadino: garantisce informazioni di interesse pubblico, come la promozione di un evento o un'allerta meteo, rende più accessibili i servizi spiegando le procedure. Partendo da questa evidente differenza, occorre evidenziare come nel nostro Paese chi ricopre cariche istituzionali tenda sempre più spesso a giocare sull'equivoco, rendendo inscindibile per gli utenti la figura del leader politico da quella del rappresentante delle istituzioni. Chi ne soffre è soprattutto il cittadino, il quale non riesce a distinguere tra propaganda e informazione di servizio. Un altro caso evidente è stato quello registrato durante la pandemia, quando le campagne promosse soprattutto a livello nazionale, tese a diffondere suggerimenti su come comportarsi e a promuovere le misure di contenimento, risultavano frustate da azioni comunicative degli amministratori locali, con cui si puntava soprattutto a commentare le attività governative. Il nemico comune, a quel punto, non era più il virus, bensì chi decretava per una data Regione la zona rossa oppure decideva di non riaprire determinati esercizi commerciali.

L'interesse primario si spostava dal garantire la salute pubblica alla ricerca del consenso. I confini tra la propaganda politica e l'informazione al servizio del cittadino devono essere chiari, dichiarati, ben distinguibili, altrimenti si tradisce il patto stesso tra amministratori e amministrati.

Commenti
Disclaimer
I commenti saranno accettati:
  • dal lunedì al venerdì dalle ore 10:00 alle ore 20:00
  • sabato, domenica e festivi dalle ore 10:00 alle ore 18:00.
Accedi
ilGiornale.it Logo Ricarica