Tav, analisi firmata da cinque esperti su sei. Ora è bufera

Fonti del ministero delle Infrastrutture confermano che il professor Pierluigi Coppola non ha firmato il documento. E ora il Pd chiede di invalidarla

Tav, analisi firmata da cinque esperti su sei. Ora è bufera

Sull'analisi costi-benefici della Tav, ora scoppia la bufera. Come affermato da fonti del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, "si precisa che il professor Pierluigi Coppola non ha partecipato, in specifico, alla stesura della relazione sulla analisi costi-benefici Torino-Lione".

Pertanto, il documento del gruppo di lavoro è stato firmato da cinque membri su sei. A firmarlo sono stati Marco Ponti, Paolo Beria, Alfredo Drufuca, Riccardo Parolin e Francesco Ramella. Un fatto che ha già scatenato l'opposizione. Davide Gariglio, deputato Pd in Commissione Trasporti alla Camera ha dichiarato: "L'analisi costi benefici pubblicata oggi dal ministero dei Trasporti è palesemente un atto fazioso senza alcun valore giuridico, legale, tecnico ed amministrativo e non può essere quindi utilizzata per valutare l'opera. Il documento non è infatti stato sottoscritto da tutti i componenti dell'indagine: manca la firma di Pierluigi Coppola, l'unico esperto neutrale presente tra i commissari scelti da Toninelli".

E Raffaella Paita, capogruppo dem in commissione, riafferma: "Il professor Coppola deve essere audito in Commissione il prima possibile, per

capire come e con quali criteri sia stata svolta un'analisi costi benefici che, da quel che si capisce, fa acqua da tutte le parti. A meno che il metodo seguito non sia stato in realtà quello dei costi e pregiudizi".

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