Toninelli non molla: "Siri dovrà dimettersi ​prima del voto in Cdm"

Il ministro Toninelli incalza il sottosegretario Siri e chiede le dimissioni senza il passaggio del voto in Consiglio dei Ministri

Toninelli non molla: "Siri dovrà dimettersi ​prima del voto in Cdm"

I Cinque Stelle continuano a sfidare la Lega. Il caso siri ormai è diventato decisivo per la sopravvivenza del governo. La richiesta di dimissioni arrivata da parte del premier Conte ha acceso un vero e proprio incendio nell'esecutivo. Un attacco che di fatto ha messo con le spalle al muro la Lega che studia già le contromosse. Il ministro Salvini ha già messo al centro dell'agenda di governo la questione fiscale chiedendo un intervento rapido da parte dell'esecutivo per abbassare la pressione delle tasse sulle tasche delle famiglie. Salvini infatti vuole accelerare sul fronte della flat tax e chiede a Conte di sfidarlo proprio sul terreno delle tasse.

Ma di fatto il caso Siri resta comunque sullo sfondo e le parole del ministro alle Infrastrutture, Danilo Toninelli riportano al centro del dibattito il possibile passo indietro del sottosegretario: "Quella su Siri non è né una vittoria né una sconfitta. Non si può gioire se un membro del governo viene giustamente invitato a dimettersi" e "spero che il sottosegretario faccia un passo indietro. Non si può pensare di andare in Cdm per votare le dimissioni. Vedremo cosa accadrà, sicuramente non è il casus belli per cercare la rottura con la Lega", ha affermato Toninelli ai microfoni di Radio 24. Toninelli poi sottolinea la sua posizione e di fatto chiede (ancora una volta) le dimissioni del ministro: "Credo - aggiunge Toninelli - sia giusto anche per lui, perché non poteva più lavorare sereno in un ministero che gestisce il 40% degli investimenti in Italia. Lavori per l'indagine, dimostri la sua innocenza e lo aspettiamo nella squadra di governo". "E' fondamentale dare il buon esempio che il governo sta dando.

Se Siri fosse stato un membro dei 5 stelle si sarebbe dimesso. L'immagine deve prevalere, non ci devono essere ombre. Questo buon esempio non deve mancare". Insomma lo scontro resta aperto e a quanto pare i dissidi nel governo sono destinati a durare a lungo...

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