Trump e l'inchiesta che può frenare il rilancio: "Prove di frodi commesse da lui e dai figli"

La procuratrice di New York: "Gonfiati i valori dei suoi asset immobiliari"

Trump e l'inchiesta che può frenare il rilancio: "Prove di frodi commesse da lui e dai figli"

La scure della giustizia rischia di abbattersi su Donald Trump proprio quando l'ex presidente americano si è rilanciato nell'arena politica confermandosi principale punto di riferimento dell'opposizione repubblicana. La procuratrice generale dello stato di New York Letitia James ha accusato la società del tycoon di aver portato avanti pratiche «fraudolente e ingannevoli» gonfiando il valore delle sue proprietà per mostrare che la ricchezza di The Donald era maggiore delle apparenze. Ci sono «prove significative» di frode contro Trump e la Trump Organization, ha spiegato James nella documentazione depositata in tribunale in risposta al tentativo dell'ex inquilino della Casa Bianca di bloccare una eventuale testimonianza sua e dei suoi figli nell'ambito dell'indagine civile in corso.

È la prima volta che la procuratrice generale di New York lancia accuse così specifiche contro la società di Trump, rea secondo lei di aver «valutato in modo falso e fraudolento diversi asset e di aver presentato questi valori alle istituzioni finanziarie per benefici economici». Le proprietà includono i club di golf nella contea di Westchester (New York) e in Scozia, edifici come il 40 Wall Street e l'attico dove viveva l'ex presidente con la moglie Melania e il figlio Barron sulla Fifth Avenue, a Manhattan. Il valore di quest'ultimo dichiarato nel 2016, ad esempio, è stato di 327 milioni di dollari, mentre una stima parla di 200 milioni. Quello del grattacielo di Wall Street invece nei documenti fiscali della Trump Organization del 2015 è indicato in 735 milioni di dollari, ma un anno prima aveva avuto una valutazione di 257 milioni. E la proprietà di Seven Spring, dai 291 milioni indicati nelle dichiarazioni della Trump Organization del 2012 è passata a 56 milioni in una stima del 2016. L'indagine di James, definita da Trump una «caccia alle streghe» partigiana, è civile, e procede in parallelo con quella penale condotta dal procuratore distrettuale di Manhattan. All'inizio di dicembre, la procuratrice ha emesso un mandato di comparizione per Trump e per i figli Donald Jr. e Ivanka, mentre aveva già interrogato un altro dei figli, Eric, nell'ottobre 2020.

Dopo aver ricevuto le citazioni in giudizio, gli avvocati dell'ex presidente hanno intentato una causa federale cercando di fermare l'indagine civile e di impedire al suo ufficio di partecipare a quella penale del procuratore distrettuale, accusandola di aver violato i diritti costituzionali di Trump, dal momento che l'inchiesta è chiaramente mossa da intenti politici.

Intanto, su un altro fronte, la commissione del Congresso incaricata di indagare sull'assalto a Capitol Hill del 6 gennaio 2021 ha chiesto e ottenuto i tabulati telefonici di Eric Trump e di Kimberly Guilfoyle, fidanzata di Don Jr.

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