
Il vice presidente JD Vance è arrivato ieri in Groenlandia con la moglie Usha per la controversa visita a una base militare statunitense, vista da Copenaghen e Nuuk come una provocazione alla luce del tentativo di Donald Trump di annettere il territorio danese. Il comandante in capo ha insistito che gli Usa «devono avere» l'isola artica, e che «stiamo parlando di pace nel mondo e di sicurezza internazionale». «Credo che la Groenlandia capisca, e se non capiscono dovremo spiegarglielo», ha aggiunto. In precedenza il tycoon si era rifiutato di escludere l'uso della forza per ottenerla, ma Vance ha precisato che «non ci sono piani immediati» per espandere la presenza militare. «Il presidente è molto interessato alla sicurezza artica - ha continuato -. Questo posto farebbe molto meglio sotto l'ombrello di sicurezza Usa. La gente qui avrà l'autodeterminazione, ma noi speriamo che scelgano di collaborare con noi. Non possiamo ignorare il desiderio del presidente. E qual è l'alternativa? Lasciare l'Artico alla Cina o alla Russia?». Inizialmente il viaggio - il primo di un vicepresidente americano - doveva rappresentare l'esordio all'estero in solitaria per la Second Lady, ma i programmi sono cambiati dopo che l'annuncio ha scatenato polemiche e reazioni negative in Groenlandia. È stata cosi cancellata la sua partecipazione ad una gara di slitte trainate da cani, con gli organizzatori che hanno chiarito di non averla invitata, mentre il premier Mute B. Egede ha dichiarato che non ci sarebbero stati incontri tra funzionari statunitensi e governo locale. A quel punto il numero due di Trump ha deciso di accompagnare la moglie e la delegazione - con il segretario all'energia Chris Wright e il consigliere per la sicurezza nazionale Mike Waltz - ha visitato solo la base spaziale Pituffik, parte dell'infrastruttura di difesa missilistica di Washington (la sua posizione nell'Artico la pone sulla rotta più breve per i missili lanciati dalla Russia contro gli Stati Uniti). Nota come base aerea di Thule fino al 2023, fungeva da posto di allerta per possibili attacchi dall'Unione Sovietica durante la Guerra Fredda. Wright ha detto a Fox News di sperare che Washington e Nuuk possano collaborare nell'estrazione mineraria per «portare posti di lavoro e opportunità economiche alla Groenlandia e minerali e risorse essenziali agli Usa». Il desiderio di Trump sul territorio artico è stato respinto dagli abitanti, e sebbene tutti i partiti politici siano a favore dell'indipendenza, nessuno di loro sostiene l'idea di unirsi agli Stati Uniti. Ieri quattro dei cinque partiti del parlamento hanno firmato un accordo di coalizione in un'apparente dimostrazione di unità di fronte all'interesse americano. Come hanno riportato i media, soltanto il partito più ardentemente indipendentista Naleraq, arrivato secondo alle elezioni di inizio mese, non farà parte della coalizione.
Sul fronte di Panama, intanto, la Cina ha annunciato un'indagine antitrust sulla vendita dei porti, tra cui i due del Canale, da parte di CK Hutchison al consorzio
dell'americana BlackRock. La firma del contratto, attesa il 2 aprile, non andrà avanti come previsto, ha riferito il South China Morning Post, citando «una fonte vicina» alla conglomerata del miliardario di Hong Kong, Li Ka-shing.
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