Violante: "Si torni al sistema proporzionale"

L'ex presidente della Camera evidenzia che la riduzione del numero di parlamentari è una riforma "incompleta" e sottolinea che la durata delle legislature dovrebbe essere di 4 anni

Violante: "Si torni al sistema proporzionale"

Due messaggi: la riduzione del numero dei parlamentari è una riforma incompleta e sarebbe meglio tornare al sistema proporzionale. Parole di Luciano Violante che in un’intervista alla Stampa analizza l’attuale situazione politica.

L’ex presidente della Camera spiega che la riduzione dei parlamentari non è una riforma sbagliata ma incompleta perché con la diminuzione dei seggi si rischia che durante il procedimento legislativo 5-6 persone decidano per 60 milioni di italiani. Violante pone poi un interrogativo relativo alla fiducia al governo. “Continueranno a esprimerla le due Camere separatamente, oppure sarà il caso che queste decidano in seduta comune per evitare che la stabilità cada nelle mani di pochi senatori “border line”?”. Un’altra questione sollevata da Violante è il rischio di parificare il Senato alla Camera che porterebbe a uno svuotamento di significato del secondo ramo del Parlamento. In sostanza si avrebbe un monocameralismo come spiegato dall'ex magistrato.

Violante sottolinea che in seguito alla riduzione dei seggi “ogni senatore rappresenterà 300mila elettori. Tolte le grandi città, avremo collegi enormi, col risultato che gli eletti diventeranno irraggiungibili - prosegue -. E quanto potrà costare una campagna elettorale di queste dimensioni? Vogliamo lasciare campo libero alle lobby?”.

L’ex presidente della Camera evidenzia l’importanza di tornare al proporzionale, accompagnandolo a soglie di sbarramento del 4-5 per cento in grado di ostacolare la frammentazione.

Infine, secondo Violante è opportuno ridurre la durata delle legislature, portandola a 4 anni come in Germania e negli Stati Uniti, perchè in questo modo migliorerebbe il rapporto tra elettori e eletti.

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