Porto, Biasotti sceglie Carena: «Novi ha torto»

Vito de Ceglia

Sandro Biasotti entra nella vicenda porto e dà ragione al segretario Carena e torto al presidente Novi. L'ex governatore della Regione Liguria non smentisce la sua imprevedibilità che ne fa sempre un politico fuori dal coro. Lui che da sempre ha osteggiato la designazione di Sandro Carena a segretario generale dell'Authority - fu l'unico dei membri del Comitato portuale ad astenersi il 14 luglio 2004 alla sua nomina - oggi ammette: «Paradossalmente, in questa querelle tra il presidente Novi e Carena, dico che il più coerente è stato il secondo. Il segretario generale non ha sbagliato, non ha fatto niente di così compromettente da essere rimosso».
La verità è un'altra, secondo Biasotti: «A sbagliare è stato Novi che avrebbe dovuto rinnovare subito la struttura dell'Authority un anno e mezzo fa, quando era politicamente forte. Ora, è troppo tardi. Credo che, a questo punto, la situazione sia diventata molto difficile da gestire, perché si è arrivati alla personalizzazione dello scontro. Ricordo - aggiunge Biasotti - di aver suggerito a Novi, dopo la sua nomina, di procedere ad un completo azzeramento dei vertici dell'Authority.

Avevo, già allora, subodorato l'ipotesi di un conflitto ai vertici dell'ente, perché era evidente che una gestione con Carena sarebbe stata complicata. E così è stato. Certo, come allora, Novi ha ricevuto l'appoggio bipartisan delle istituzioni locali. Anche se, secondo me, oggi qualcuno fa il doppio gioco».
Allora, chi è il «macchinatore (...)

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