Dipendenti Ama dormivano al lavoro e sognavano il bonus di Natale

Due netturbini sono stati sorpresi mentre dormivano negli spogliatoi. Il loro è stato un brutto risveglio: verranno sospesi

Dipendenti  Ama dormivano al lavoro e sognavano il bonus di Natale

Due netturbini di Ama sono stati sorpresi mentre dormivano sul luogo di lavoro o, meglio, nello spogliatoio. E magari stavano proprio sognando di incassare il bonus di Natale che spetterà a tutti i lavoratori della municipalizzata che non si ammaleranno e non prenderanno ferie fino al 9 gennaio. Un modo per cercare di portare a casa la promessa che il sindaco neoeletto Roberto Gualtieri ha fatto ai romani il giorno del suo insediamento: ripulire la città entro Natale. Giorno che poi è invece stato spostato a dopo l’Epifania.

Ecco cosa rischiano

In effetti loro al lavoro c’erano. Peccato però che stessero dormendo e che, come riportato da Il Messaggero, i capi-zona dell'Ama li abbiano trovati addormentati negli spogliatoi, subito dopo avere strisciato il badge, e aver quindi confermato la loro presenza. Il brutto risveglio è toccato a due netturbini, uno in servizio nella rimessa di Rocca Cencia, e l’altro nel centro di raccolta di Vigne Nuove. Per entrambi è scattato un bel procedimento disciplinare e rischiano una sospensione che può andare dai 3 ai 5 giorni a seconda della durata della pennichella. Ama ha quindi deciso di rafforzare i controlli, con 390 tra capi zona e capi squadra incaricati di vigilare per evitare che il tanto ambito bonus venga intascato da chi timbra il cartellino e continua poi a dormire invece di lavorare, mentre Roma è ancora alle prese con cassonetti stracolmi e sacchi dell’immondizia che occupano strade e marciapiedi, soprattutto nelle zone periferiche della Città Eterna.

Addio al bonus

A questo punto i due dormiglioni potranno sognare il bonus da 360 euro volare via. E negare non potrà servire a nulla, perché i controllori non si sono limitati a svegliarli ma hanno anche scattato delle belle foto, finite poi nel fascicolo disciplinare, che li ritraggono mentre dormono alla grande con i piedi sul tavolo. Nella foto più esplicativa si vede infatti il dipendente che dorme sdraiato sulla sedia con la bocca aperta e le mani incrociate sulla pancia. Magari stava sognando tutti i sacchi di pattume che sovrastano le strade di Roma o come avrebbe speso i soldi del bonus. Il procedimento è già stato avviato dalla direzione delle Risorse umane e presto Ama li sospenderà, così potranno continuare a dormire, anche se i loro sogni saranno sicuramente più agitati.

Come detto, i controlli interni sono stati rafforzati, sperando di non trovarsi più davanti a certe squallide scene e alle giustificazioni che ne sono seguite subito dopo:“Ho chiuso gli occhi giusto un attimo, avevo un po' di mal di testa avrebbe infatti detto il dipendente della rimessa di Rocca Cencia che sonnecchiava vicino all’impianto Tmb che trita i rifiuti. L'altro netturbino è stato beccato la settimana scorsa mentre russava nella sede dell'Ama a Vigne Nuove, vicino al centro di raccolta degli ingombranti di via dell'Ateneo Salesiano. E pensare che l’azienda aveva appena deciso di aprire i centri 7 giorni su 7 per dare la possibilità ai cittadini di buttare frigoriferi e altro senza dover fare file interminabili.

In teoria i romani, a bordo delle loro auto, sarebbero dovuti essere accolti nelle piazzole di sosta dai dipendenti che avrebbero indicato loro dove mettere i rifiuti. Difficile sia potuto accadere, a meno che i netturbini non siano sonnambuli.

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