Mille al buio da 2 settimane: cosa è accaduto?

Ex amministratore di condominio sparisce lasciando un debito enorme. Dopo l'ultima bolletta non pagata, la società fornitrice stacca la corrente. Da oltre dieci giorni mille condomini sono costretti a vivere al buio

Mille al buio da 2 settimane: cosa è accaduto?

Maxi condominio al buio da oltre dieci giorni, con molteplici disagi e seri rischi per la sicurezza di chi vi abita. Succede a Roma, in una serie di palazzi di via Ugo Ojetti, dove circa 1000 persone sono costrette a vivere senza ascensori, luci negli spazi comuni e citofoni. La situazione è drammatica, specie per coloro che hanno disabilità. Al momento, proteste ed esposti sono serviti a ben poco.

Ma come si è arrivati a questo punto? Bollette non pagate, un debito sempre più grande e un amministratore condominiale sparito nel nulla. Una storia inziata dieci anni fa.

Corrente staccata nei palazzi

Condomini al buio, negli spazi comuni, a causa di una serie di bollette non pagate da parte di chi era stato incaricato di occuparsene. Un caso che, fra l'altro, non si è verificato soltanto a Roma. Denunce di tal genere arrivano anche da altre zone dello Stivale.

In via Ugo Ojetti, però, sono mille i condomini rimasti senza luce.

"Dieci anni fa, il precedente amministratore di condominio è sparito lasciando 800mila euro di debiti" spiega al Corriere una dei residenti. Soltanto per la corrente elettrica, il debito ammonta a quasi 80mila euro. Con una tale somma da sanare, è facile comprendere come poi sia stato praticamente impossibile riportare la situazione in regola. Fra i rincari delle tariffe energetiche, alcune morosità da parte dei condomini e un debito tanto grande, alla fine l'ultima amministratice condominiale ha dovuto scegliere se pagare la luce oppure il gas, decidendo per quest'ultimo.

Intanto, però, la società energetica Proenergy ha deciso di togliere la corrente. "L’amministratrice uscente il 17 e il 18 ottobre ha versato alla Proenergy cinque bonifici per un totale di oltre 79.590 euro" racconta la residente, "quella entrante non ha accesso al conto e quindi non può chiedere il riallaccio delle utenze".

Si arriva così alla fine di ottobre con la corrente ancora staccata e una lunga serie di problematiche. La rabbia fra i condomini è tanta. "Sono arrabbiata perché ho sempre pagato regolarmente e in cambio mi ritrovo a dover decidere quali rifiuti buttare, perché non riesco a portare fuori la spazzatura tutta insieme" si sfoga una donna parlando con il Corriere della sera.

Concreti rischi per l'incolumità

Con gli ascensori fermi e le scale perennemente al buio, il rischio che qualcuno possa farsi male è altissimo. A vivere negli otto palazzi senza luce ci sono anche persone disabili, ora praticamente segregate in casa. Ci sono problemi per la spesa da portare fino all'ottavo piano, o per scendere con i passeggini. E non solo questo. Cosa accadrebbe se qualcuno stesse male e avesse necessità di ricevere soccorsi immediati?

Per ora, nulla si muove. Chi può uscire di casa, usa i cellulari o delle torce per scendere le scale, che non hanno finestre. Qualcuno, però, si è già fatto male. Una donna che lavora in una delle abitazioni come badante è caduta, senza riportare fortunatamente gravi danni.

L'intervento del Comune

Stando a quanto riportato oggi da RomaToday, il Comune sarebbe pronto a trattare con il fornitore d'energia Proenergy. Nel corso della giornata di ieri, l’assessore comunale al Patrimonio e alle Politiche abitative Tobia Zevi ha raggiunto il complesso abitativo insieme a Paolo Marchionne, presidente del municipio III.

È stata espressa vicinanza da parte del sindaco della Capitale Roberto Gualtieri, ed è stato promesso un intervento.

Roma Capitale si è messa a disposizione dei cittadini per interloquire con la società Proenergy al fine di trovare una soluzione quanto più rapida al disagio dei condomini" ha dichiarato Tobia Zevi. Secondo RomaToday, il dialogo con Proenergy sarebbe già stato avviato.

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