Zanzare, capire come ci annusano potrebbe salvare vite umane

Le zanzare trasportano malattie pericolose, come Zika, dengue, malaria e virus del Nilo occidentale

Zanzare, capire come ci annusano potrebbe salvare vite umane

Piccole ma fastidiose, le zanzare sono degli insetti appartenenti all'ordine dei Ditteri. Di questa famiglia, che conta circa 3450 specie, solo un numero esiguo si è evoluto negli ultimi 5mila anni per specializzarsi nel succhiare sangue umano. Questo compito è affidato alle femmine che necessitato del sangue per deporre le loro uova. Se nella maggior parte dei casi il morso delle zanzare è solo irritante, non mancano tuttavia episodi in cui esse trasportano malattie pericolose come Zika, dengue, malaria, virus del Nilo occidentale che possono essere mortali.

In particolare la Aedes aegypti, nota anche come "zanzara della febbre gialla", veicola patologie quali Zika, dengue e chikungunya. L'insetto, nato in Africa, molto probabilmente è giunto negli Stati Uniti meridionali e nell'America centrale e meridionale tramite navi di schiavi durante il 1600. Le zanzare quasi sempre scelgono cosa mordere in base all'odore. Sapere come una zanzara femmina annusa una persona è il quesito che si è posta Carolyn McBride, assistente professore di ecologia e biologia evolutiva presso la Princeton Neuroscience Institute nel New Jersey, in uno studio recentemente pubblicato.

Le sostanze chimiche che si trovano nell'odore umano sono le stesse di quelle presenti nell'odore animale; cambiano tuttavia i rapporti e la quantità. Ogni volta che le zanzare sono affamate, nel loro cervello si svolgono complessi calcoli chimici per capire chi o cosa stanno per pungere. La ricerca ha focalizzato l'attenzione sulla registrazione dell'attività neurale nel cervello delle femmine, esponendo le stesse a estratti naturali di odori umani e animali. Ci sono voluti quattro anni per sviluppare i reagenti genetici necessari, i sistemi di rilascio degli odori e gli approcci analitici.

I ricercatori hanno così creato una libreria della composizione chimica degli odori di circa 40 animali, tra cui quaglie, ratti, porcellini d'India e altri e poi hanno confrontato alcuni di questi con 16 campioni umani. Dall'indagine è emerso che nella pelle dell'uomo è particolarmente abbondante il decanale, un composto semplice. Gli scienziati, consultando ricerche degli anni '70, hanno scoperto che il decanale viene rilasciato dalla rottura dei legami dell'acido sapienico, un componente degli oli naturali della pelle. Alti livelli di decanale, dunque, potrebbero aiutare le zanzare a fiutare e a prediligere gli esseri umani.

Oltre a capire cosa stanno fiutando questi insetti, è importante altresì comprendere come lo fanno. Per far ciò, gli studiosi hanno allevato zanzare Aedes aegypti geneticamente modificate, in modo da poter analizzare i neuroni che si attivano quando sono esposte agli odori umani e animali. Gli scienziati sapevano già che questi insetti possiedono 60 diversi tipi di neuroni che percepiscono gli odori. Tuttavia, il loro cervello era stranamente silenzioso, forse perché il segnale era semplice, ovvero fino a solo un paio di neuroni.

«Un tipo di neurone ha risposto in modo molto forte sia agli esseri umani che agli animali - ha affermato McBride - un altro tipo di neurone ha risposto a entrambi, ma in maniera più decisa agli odori dell'uomo».

La comprensione di questi meccanismi è fondamentale per realizzare repellenti maggiormente efficaci o esche per attirare le zanzare lontano dagli uomini. In questo modo si potrebbero salvare fino a mezzo milione di vite perse a causa delle malattie trasmesse ogni giorno dai morsi di codesti insetti.

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