
Ragazzi, diciamo la verità: dell’asteroide 2024 YR4 non se ne può più. Breve riassunto per chi non avesse seguito l’astro-telenovela: a dicembre del 2024 c’era una probabilità di impatto con la Terra su 769 (lo 0,13%) per il 22 dicembre del 2032. A gennaio le probabilità di impatto sono aumentate dell’1,3%. Il 18 febbraio nuovo annuncio, molto allarmato, molto allarmistico: ulteriori osservazioni hanno aumentato la probabilità del 3,1%, il valore più alto registrato per un asteroide di queste dimensioni, tra 53 e 67 metri (viaggia a 50400 chilometri all’ora), e si prevedeva già dove sarebbe caduto, Cina, Oceano Indiano, Africa.
L’impatto sarebbe stato locale, ma con gli effetti di una potente bomba atomica. Insomma, su e giù neppure fosse stato un titolo in borsa, neppure fosse stato un bitcoin. Tuttavia il 19 febbraio le probabilità sono scese all’1,5%, il 23 febbraio praticamente a zero, per l’esattezza allo 0,0001%. Finita qui?
Macché. Ora si leggono titoli come «La Luna è a rischio». Già, perché nel frattempo siamo saliti dal 3,1% delle probabilità che colpisca la Luna al 3,8%. La NASA precisa: «Non dimentichiamo però che ci sono 96,2 possibilità su 100 che manchi il nostro satellite naturale». Ma dai, ora siamo tranquilli.
Soprattutto dovrebbero spiegarci che rischio c’è sulla Luna: non ci sono basi spaziali, non c’è nessuno, nel caso farà un grosso catere su un satellite che è tutto un cratere, di fatto parlarne è diventato un cratere di noia. Almeno organizziamoci un giro di scommesse sopra, quotiamolo in borsa.
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