"Meglio smettere di cantare a una certa età": la Ricciarelli stronca Placido Domingo

La cantante lirica ha detto la sua sulla recente direzione di Placido Domingo criticato da orchestrali e coristi e ha invitato la Fondazione veronese a rivedere il galà dedicato al tenore

"Meglio smettere di cantare a una certa età": la Ricciarelli stronca Placido Domingo

Le due serate di Placido Domingo all'Arena di Verona continuano a fare discutere. La lettera di protesta del sindacato Slc Cgil, che ha dato voce alle maestranze, ai professori d'orchestra e agli artisti che sono andati in scena con il tenore, ha aperto un vero e proprio caso su Domingo, sul quale oggi è intervenuta anche Katia Ricciarelli, voce lirica d'eccellenza nel panorama internazionale.

Il direttore d'orchestra Placido Domingo avrebbe mostrato evidenti incertezze vocali e amnesie sia nella serata Opera Verdi Night sia in quella della Turandot e la plateale protesta messa in atto dai musicisti a fine spettacolo - che si sono rifiutati di alzarzi per raccogliere gli applausi al direttore da parte del pubblico - è stata il culmine di una serata definita dai sindacati "pessima e umiliante".

"Tutti i cantanti dovrebbero smettere di cantare a una certà età", ha detto senza giri di parole Katia Ricciarelli, parlando di questione fisiologica: "Le corde vocali sono muscoli che, con l'età, non funzionano più come una volta. Per questo non faccio più opera: non voglio rischiare". Dopo oltre mezzo secolo di carriera, alla soglia degli 82 anni - che il tenore compirà il prossimo gennaio - Domingo, secondo la Ricciarelli, dovrebbe fare un passo indietro e dedicarsi a altro. Un piano b, fatto di film, teatro e televisione, è quello sul quale lei ha puntato e che potrebbe essere nel futuro anche del direttore d'orchestra madrileno.

"Siamo creature del pubblico e dobbiamo accettare il giudizio che ci viene dato - ha dichiarato Katia Ricciarelli intervistata dal Corriere del Veneto - Ci vuole autocritica". La soprano, però, non ha mancato di sottolineare un fatto avvenuto nella carriera di Domingo, che ha segnato un cambiamento importante, che potrebbe averlo penalizzato: "Lui è sempre stato un grande tenore: perché diventare baritono negli anni? È qualcosa che non capisco".

Dopo il flop delle due serate veronesi, il dibattito ora si è spostato sul prossimo appuntamento che lo vedrà protagonista all'Arena, il galà a lui dedicato in programma nel 2023. I sindacati e gli artisti hanno chiesto che la sua presenza venga "rivista" e che la serata si trasformi in un omaggio a Domingo piuttosto che una nuova esibizione, sui quali le maestranze nutro dubbi.

E la Ricciarelli ha sposato la stessa visione: "Se Placido Domingo è già stato inserito nella programmazione 2023, quel galà potrebbe trasformarsi in un tributo con ospiti che raccontano momenti della sua carriera. Detto questo, ognuno è libero di fare quel che vuole". Per capire cosa succederà a Verona il prossimo anno, però, ci sarà da aspettare ancora un po'.

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