Rocky mette ko i critici Ora corre verso l'Oscar

Stallone miglior attore non protagonista per «Creed». Premiato anche Morricone Tra i film trionfa «Revenant» di Iñárritu

Rocky mette ko i critici Ora corre verso l'Oscar

Lui ha consacrato la sua creatura alla storia del cinema e lei, dopo tanto corteggiamento, lo ha finalmente ripagato. Sylvester Stallone e Rocky hanno avuto, domenica, durante la premiazione dei Golden Globe Awards, ovvero gli ambiti premi dell'associazione hollywoodiana della stampa estera, di solito anticamera degli Oscar, quel riconoscimento che avrebbero meritato da tempo.

E pazienza se la statuetta vinta da Sly è stata quella come attore non protagonista (nello spin-off Creed dove è uno strepitoso Rocky chiamato ad allenare il figlio del suo antico amico-rivale Apollo Creed) dopo una vita trascorsa ad inseguire ko virtuali da infliggere a quei critici che lo avevano sempre deriso da protagonista della saga.«Voglio ringraziare Rocky Balboa, il migliore amico immaginario che io abbia mai avuto», ha esclamato Stallone, accolto sul palco con una standing ovation; chissà se ai prossimi Oscar si ricorderanno finalmente di lui.

Ha presentato Ricky Gervais che si è lasciato andare a battute del tipo: «Andrei più volentieri a bere una cosa con Mel Gibson che con Bill Cosby». Una manifestazione che, se è vero che tre indizi costituiscono una prova, fa presagire che negli Oscar il trionfatore sarà The Revenant, premiato come miglior film drammatico, miglior regista (Alejandro Iñárritu) e, soprattutto, come miglior attore drammatico, riconoscimento andato a Leonardo DiCaprio (che farà gli scongiuri visto che i due precedenti Golden Globe per The Aviator e The Wolf of Wall Street non gli portarono bene agli Oscar). «Un film sulla sopravvivenza, sull'animo umano e sulla fiducia», ha commentato Leo, protagonista del momento più divertente della serata per l'occhiata rivolta a Lady Gaga dopo averla inavvertitamente toccata con il gomito.L'Italia brinda con il terzo riconoscimento vinto dal nostro grande Ennio Morricone, per la straordinaria colonna sonora che accompagna il tarantiniano The Hateful Eight.

Il premio è stato ritirato da Tarantino che ha salutato il nostro autore con: «È una cosa fantastica, voi capite che Ennio Morricone è il mio compositore preferito? E non intendo un compositore qualunque, solo di film, intendo uno come Mozart, come Beethoven, come Schubert». Tra gli altri premiati, The Martian (miglior film commedia), Brie Larson (miglior attrice drammatica per Room), Jennifer Lawrence (miglior attrice commedia per Joy), Matt Damon (miglior attore commedia per The Martian). Il film Steve Jobs, invece, ha avuto due premi con Kate Winslet (non protagonista) e Aaron Sorkin (sceneggiatura).

Miglior film d'animazione è Inside Out mentre al meraviglioso Il figlio di Saul è andato quello per le pellicole straniere. I Golden Globe Awards premiano anche la televisione e i membri dell'Hfpa hanno giudicato migliore serie drammatica Mr Robot, mentre Mozart in the Jungle ha vinto come serie comica.

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