La folle teoria su Napoli e Verona: ecco la verità

Secondo quanto riportato da ilnapolista i giocatori del Napoli potrebbero aver voluto non vincere di proposito contro il Verona per danneggiare De Laurentiis. Questa ipotesi, però, sembra alquanto fantasiosa

La folle teoria su Napoli e Verona: ecco la verità

Il Napoli ha fallito la qualificazione alla Champions League gettando così alle ortiche una grande rimonta e una stagione che da positiva si è tramutata in negativa. I ragazzi di Gennaro Gattuso sono caduti sul più bello pareggiando per 1-1 contro il Verona di Juric che ha venduto cara la pelle nonostante non avesse alcuna ambizione in classifica. Il presidente Aurelio De Laurentiis poco dopo l'amaro verdetto ha dato il benservito sui social al tecnico calabrese ringraziandolo per il lavoro svolto.

Cos'è successo al Maradona?

Il Napoli ha giocato con il freno a mano tirato contro il Verona, quasi impaurito a cospetto di un avversario che non ha fatto da sparring-partener. Neppure il vantaggio siglato da Rrhamani ha tranquillizzato la squadra che poco dopo ha subito un gol assurdo da Faraoni direttamente da lancio lungo del portiere Pandur. Secondo quanto riporta il napolista, però, ci sarebbe un giallo nella serata del Maradona.

Pare infatti che ci sia stato un ipotetico ammutinamento da parte dei calciatori che avrebbero giocato per non vincere la partita danneggiando così Aurelio De Laurentiis. Secondo ilnapolista, infatti, le brutte prestazioni offerte da alcuni calciatori come Lorenzo Insigne, Victor Osimhen e Fabian Ruiz, l'assenza di Diego Demme, il silenzio di Gattuso e la mancata esultanza di Rrhamani al gol (in questo caso giustificata dal fatto di essere un ex) hanno scatenato i dubbi e le interpretazioni di ogni genere.

Viene difficile pensare che calciatori professionisti abbiano deciso di giocare per non vincere anche perché in palio c'era la qualificazione alla Champions League che l'anno prossimo il Napoli guarderà solo dalla televisione. Pensare che Insigne&co abbiano giocato contro il presidente De Laurentiis per danneggiarlo sembra un'ipotesi tanto strano quanto fantasiosa anche perché gli stessi tesserati ci hanno rimesso dal mancato approdo in Champions League. Sicuramente l'ambiente creato nei mesi passati dal numero uno del club non ha agevolato la serenità dello spogliatoio con Gennaro Gattuso che ha dovuto fare un grande lavoro per tenere compattata la squadra nonostante le turbolenze tra lui e il numero uno del Napoli.

La lettera di Ringhio

Gattuso è stato congedato con un tweet da De Laurentiis mentre lui ha dedicato una lunga lettera a tutti i tifosi azzurri: "Ringrazio i giocatori, lo staff della società, tutti i dipendenti, il presidente De Laurentiis che mi ha dato questa opportunità. Ho conosciuto una città magnifica, dove ho vissuto benissimo con la mia famiglia, e tifosi straordinari, nonostante la pandemia ci abbia tenuto lontano dall’atmosfera unica dello stadio intitolato a Diego Maradona. Ma nei giorni della vittoria in Coppa Italia e in tanti altri momenti ho sentito forte l'affetto unico dei napoletani verso la loro squadra.

Affetto che, Insieme al mio staff, mi sono sforzato di ricambiare, lavorando ogni giorno con la massima dedizione e professionalità. Adesso le nostre strade si separano, però non dimenticherò mai questi mesi emozionanti. Auguro al Napoli e a Napoli altri successi".

Segui già la pagina di sport de ilGiornale.it?

Commenti
Disclaimer
I commenti saranno accettati:
  • dal lunedì al venerdì dalle ore 10:00 alle ore 20:00
  • sabato, domenica e festivi dalle ore 10:00 alle ore 18:00.
Accedi
ilGiornale.it Logo Ricarica