Atletica, morto "improvvisamente" l'ex numero 1 antidoping Russia

Nikita Kamaev, 50 anni, si era dimesso a dicembre dopo lo scandalo doping che ha travolto la Russia. Con lui avevano rassegnato le dimissioni altri tre dirigenti dell'agenzia antidoping di Mosca

Atletica, morto "improvvisamente" l'ex numero 1 antidoping Russia

Lo scandalo legato al doping dell'atletica russa si tinge di giallo. All'età di 50 anni è morto improvvisamente l’ex direttore esecutivo dell’agenzia antidoping russa (Rusada) Nikita Kamaev. Lo scorso dicembre, dopo lo scandalo doping che ha travolto la Russia, si era dimesso . "Purtroppo Nikita è morto - ha detto l’ex direttore generale della Rusada, Ramil Khabriyev -. Sembra che sia stato vittima di un attacco cardiaco. Non sapevo che avesse problemi al cuore, forse la moglie ne era a conoscenza", ha aggiunto. Khabriyev ha aggiunto che Kamaev ha avuto forti dolori al petto dopo una giornata trascorsa a sciare. Lo scorso tre febbraio era morto un altro dirigente dell'antidoping russo, Vyacheslav Sinev, ex direttore fra il 2008 e il 2010.

Kamayev non fu il solo a dimettersi dopo il report della Commissione indipendente dell’agenzia mondiale antidoping (Wada), che accusava la Russia di sistematiche violazioni. Come lui fecero altri tre alti dirigenti della Rusada.

La federazione russa, l’agenzia e il laboratorio antidoping sono sospesi da novembre, quando venne alla luce lo scandalo. Tra due giorni sono in programma le visite degli ispettori della Iaaf, che dovranno valutare se la federazione ha compiuto passi avanti per riacquisire la leggibilità in vista delle Olimpiadi di Rio.

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