Ennesimo sfregio a Paolo Rossi: rubati alcuni cimeli dallo stadio di Vicenza

Il furto risale al 2018 ma la denuncia è stata fatta solo nel gennaio del 2021. Dallo stadio Menti sono stati sottratti il primo cartellino, un contratto e la convocazione con la maglia dell'Italia ad Argentina 1978

Ennesimo sfregio a Paolo Rossi: rubati alcuni cimeli dallo stadio di Vicenza

Sono passati poco più di due mesi dalla scomparsa di Paolo Rossi che ha gettato nello sconforto il mondo del calcio italiano e mondiale. La memoria dell'ex attaccante di Milan e Juventus era stata sporcata proprio nel giorno del suo funerale dato che mentre veniva celebrata la funzione presso il Duomo di Vicenza alcuni malviventi stavano svaligiando la sua abitazione in Toscana, a Bucine in provincia di Arezzo. E non è finita qui dato che, secondo quanto riportato da Tgcom24, un mese fa è stato denunciato un furto di alcuni cimeli dell'ex campione del mondo con l'Italia nel 1982 ma avvenuto nel lontano 2018. La cosa che fa discutere è che la denuncia sia scattata a distanza di oltre due anni e mezzo dalla reale sparizione di questi oggetti.

L'ennesimo sfregio a Pablito

Dallo stadio Menti di Vicenza, sua seconda casa, sono spariti il primo cartellino, un contratto e la convocazione con la maglia dell'Italia ad Argentina 1978. Il furto di questi cimeli sarebbe avvenuto nel 2018 ma è stato denunciato solo un mese fa. Questo ennesimo sfregio a Paolo Rossi sarebbe avvenuto all'interno della sede del club biancorosso prima della vendita all'asta della società alla nuova proprietà avvenuta proprio nel 2018. Questa sottrazione indebita è stata denunciata solo a gennaio 2021 da Nerio De Bortoli, curatore del Vicenza Calcio spa fallito nel gennaio del 2018. Il curatore ha formalizzato alla Procura la denuncia della sparizione di questi cimeli ma difficilmente, a distanza di quasi tre anni dal furto, verranno ritrovati.

Mancanze di rispetto

"Scusate, non ho neppure la forza di parlare. Non bastava la morte di Paolo, non bastava lo stress di queste giornate massacranti, non bastava il dolore di tutti noi", queste le parole amare di Federica Cappelletti dopo aver appreso del furto nella sua abitazione durante i funerali del marito. "Non mi importa di quello che hanno rubato. Potrebbero essersi portati via anche 100 mila euro e non me ne fregherebbe niente. Ma è il gesto che stordisce", la triste conclusione della moglie dell'ex attaccante del Vicenza.

Questa ulteriore triste notizia del furto di alcuni beni materiali, dal grande valore affettivo più che monetario, getteranno ulteriormente nello

sconforto la moglie, i figli, gli amici, ma anche i grandi appassionati di calcio che hanno visto per l'ennesima volta un pesante sfregio nei confronti di un fuoriclasse nel campo e nella vita privata.

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