Il Fenerbahce porta Datome sul tetto dell'Eurobasket

Il Fenerbahce porta Datome sul tetto dell'Eurobasket

Zelimir Obradovic torna il re Mida del grande basket europeo dando alla Turchia il primo vero trofeo di club, portando al titolo il Fenerbache di Istanbul che era già stato finalista l'anno scorso quando fu battuto dal CSKA Mosca che in questa edizione è arrivato soltanto terzo dopo la vittoria nella finalina sul Real Madrid.

Nella grande bolgia di una finale sempre dominata la squadra dell'uomo nato in Serbia, sotto il monte Kablar nel 1960, ha sconfitto l'Olympiakos Pireo, i magici leoni ateniesi che ieri sera sono stati colpiti e affondati (80-64) prigionieri delle trappole difensive di un allenatore che ha vinto la sua 9ª coppa dei campioni, nona in undici finali giocate con 5 squadre diverse: iniziò con i fenomeni del Partizan nel 1992, poi Badalona, Real Madrid, 5 volte col Panathinaikos Atene. Da noi ha avuto il privilegio di averlo soltanto Treviso dove, insieme a Gherardini, il suo manager anche oggi ad Istanbul, doveva costruire per il progetto Benetton con Buzzavo che lo considera il più grande fra i tecnici che ha avuto, e sulla panchina al palaverde ci sono stati D'Antoni e Messina.

Ieri il suo totem Udoh (10 p. 9 rimbalzi 4 assist, 3 stoppatone) ha dominato ancora nei momenti difficili, ma prima Kalinic (17p.) e Vesely(8), poi Bogdanovic (17)hanno inchiodato la squadra di Spanoulis e poi è venuta l'ora di Gigi Datome, il capitano degli azzurri che ha sofferto un po' ma si è scatenato alla fine (11 punti) togliendosi dalla spalla la scimmia che l'anno scorso lo aveva depresso dopo la sconfitta coi russi. Fuga della vittoria dal primo secondo con schiacciata di Vesely, 26-18, piccola angoscia 39-34, altra fuga 21-14 e poi il trionfo, meritato, per un basket europeo che a questo livello vale davvero tanto.

Dopo la festa di eurobasket per i 16 mila dell'Erdem Dome di Istanbul torniamo sul nostro pianeta un po' più piccolo come abbiamo visto.

Giovedì e sabato la favorita Milano giocherà le prime due semifinali (al meglio delle 7 partite) contro la difesa d'acciaio di Trento al Forum, mentre il giorno dopo e domenica sarà Venezia ad ospitare Avellino che, sulla carta, sembra la vera rivale dell'Emporio.

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