Inghilterra-Francia, la guerra dei 90'. Forse

È la partita battaglia del Mondiale: storia, politica, calcio e Mbappé-Kane

Inghilterra-Francia, la guerra dei 90'. Forse

E se tornassimo alla guerra dei cento anni? Un po' retro' direbbero i francesi e comunque il mondo non ha tempo per guardarsi indietro. Meglio pensare alla guerra dei 90 minuti (abbondanti). Eppure Francia-Inghilterra è terreno di guerra calcistica che fa esplodere menti intrise di storia ed anche di banalità a basso prezzo. Comunque qualcuno finirà nel tunnel, e chissà se con sbocco sul mare delle conquiste o sul muro del pianto. Divertiamoci pure con questi eredi che fanno del pallone un simbolo di potere rispetto a quelli che usavano armi, cannoni e tradimenti per raccontarci storie passate e ripassate sui libri. Poi c'è stata la Brexit ed oggi siamo a domandarci per chi sarà quest'ultimo exit: per i piè veloci guidati di Kylian Mbappè o per i paladini di un Regno disunito (leggi storie di corte e fratelli coltelli) che fa conto sui piedi buoni di Harry Kane, che potrebbe diventare un Hurricane? Sebbene in porta, dall'altra parte, ci sia Hugo Lloris suo compagno da 9 anni nel Tottenham. Vogliamo aggiungere i problemi politici soggiunti dopo la Brexit con le dispute su pescherecci e migranti? E il muso contro muso di Macron e Liz Truss che non ha portato gran fortuna alla signora d'Inghilterra? Vediamo chi ha il coraggio di dire ancora: escludiamo la politica dallo sport. Non parliamo poi della rivalità nel rugby.

Ci sta tutto, ma oggi è Francia-Inghilterra sfida dell'orbe calcistico che più attraente non può essere. Attacchi da far tremare le reti: Giroud e Mbappè da una parte con record appesi alla cintura e Kane dall'altra al quale manca un solo gol per agganciare Rooney nella top del miglior goleador britannico. E non dimentichiamo la nouvelle vague interpretata da Bellingham e Tchouameni, classe 2003 e 2000, essenziali per decifrare il valore dei rispettivi centrocampo. Aggiungiamo che i francesi sono campioni del mondo e non hanno voglia di abdicare, gli inglesi recenti finalisti europei ed hanno voglia di tornare a vincere. Questa sarà la terza sfida ad un mondiale: gli inglesi ne hanno conquistate due, entrambe nella fase a gironi. Mai l'incrocio ad eliminazione diretta. Eppure la Francia ha perso solo uno fra gli ultimi 8 match con gli inglesi. Qui l'idea del pronostico e da grattar di crapa. I francesi sembrano complessivamente più forti, i Leoni di Southgate più arrembanti se non arrabbiati. Dice il ct: «Non ci copriremo, pensiamo di poterli mettere in difficoltà con il nostro gioco». Se poi sarà solo presunzione lo dirà il campo. Gli inglesi sperano di riavere Sterling, valore aggiunto ad un attacco che finora ha realizzato 12 gol contro i 9 della Francia. «Ma per noi deve essere motivo di felicità e piacere giocare questi quarti», ha raccontato il furbo Deschamps, ct francese. «La velocità sarà una delle chiavi del match e saremo vigili sui colpi di testa, una forza degli inglesi».

E se volesse alludere anche a questioni politiche è tutto da scoprire. Intanto gli ambasciatori dei due Paesi in Italia hanno festeggiato la vigilia inneggiando ai portafortuna. Non tanto foto dei giocatori, quanto cornetti e segreti vari: nel caso i piedi dei bomber facessero cilecca.

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