È una Lazio show: il Napoli "spuntato" cade ancora

Gattuso con l'attacco in emergenza si deve inchinare alle prodezze di Immobile e Luis Alberto

È una Lazio show: il Napoli "spuntato" cade ancora

La tre giorni romana che può cambiare i destini del campionato del Napoli comincia con un ko che non lascia alibi. In campo Ciro Immobile e Luis Alberto firmano la sconfitta per la truppa di Gattuso che paga più del dovuto le assenze, domani davanti al Collegio di Garanzia presso il Coni proverà a far cancellare la sconfitta a tavolino con la Juve e il punto di penalizzazione.

Regalare agli avversari Insigne e Mertens è pesante per una squadra che da anni vive dei guizzi dei suoi piccoletti e un Lozano pure in forma non può certo farne le veci, così come un Petagna punta pura che a livello di centimetri trova di fronte il roccioso Hoedt. La Lazio concede Acerbi e Correa che si arrendono in extremis a problemi fisici, ma trovano sostituti all'altezza. Se poi si aggiunge il dato che era da luglio (contro l'Inter a San Siro) che il Napoli non subiva due gol in trasferta, ecco spiegata la serata no della truppa di Gattuso. «Incatenato» a lungo in panchina a causa di questa miastenia oculare che lo costringe a fare pochi movimenti e non gli dà una visuale perfetta dall'occhio destro.

Implacabile Ciro Immobile nelle ultime uscite contro il Napoli, gara che lui sente moltissimo viste le sue origini: il colpo di testa con cui sblocca la partita dopo nove minuti è un gioiello: da cinque incontri di fila in campionato timbra il cartellino contro gli azzurri. È una Lazio cinica quella che gestisce la sfida nei minuti seguenti: Petagna impegna di fatto solo una volta l'ex Reina, per nulla emozionato al cospetto di una squadra con la quale ha giocato oltre 180 gare, il centrocampo del Napoli vince nel primo tempo la maggior parte dei duelli individuali, la squadra di Inzaghi arretra il baricentro ma rischia pochissimo.

Quando poi Luis Alberto sigla il 2-0 dopo 11 minuti della ripresa, la gara sembra andare in discesa per i biancocelesti, bravi a gestire il possesso del pallone di fronte a un Napoli generoso ma poco produttivo davanti, nonostante la girandola di cambi approntata da Gattuso.

Che ha già perso in questo girone di andata con Milan, Inter e Juve, in attesa magari di potersi giocare la sfida con i bianconeri sul campo se domani nel tribunale sportivo la difesa riuscirà a ribaltare le sentenze finora sfavorevoli.

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