Parigi, al salone Retromobile si fondono miti e passione

La rassegna celebra anche le 100 primavere di Citroën Battuta all'asta per quasi 17 milioni un'Alfa 8C 2900

Cesare Gasparri Zezza

Parigi Ma quanti compleanni a Retromobile, la kermesse dedicata alle auto storiche, andata in scena nei giorni scorsi negli spazi espositivi di Porte de Versailles, a Parigi. Il più importante quello dei padroni di casa per i cento anni di Citroën. È passato un secolo da quando André Citroën fece uscire dalla catena di montaggio la Type A. Un grande omaggio a un genio, che non solo creò auto all'avanguardia a un prezzo contenuto, ma immaginò tutta quella serie di servizi e strutture che oggi definiremmo «post vendita» e «rete assistenza». Uno stand, quello della Casa francese, realizzato espressamente per l'occasione. Trenta i modelli esposti: 10 di serie, 10 racing e 10 concept; dalla 10 HP Type A all'ultimo nato, il C5 Aircross; dalla C10 all'avveniristica CXperience; dalla Petite Rosalie alla C3 del Wrc. Tra il pubblico, che ha gremito il Salone fin dall'apertura, abbiamo riconosciuto Adolfo Orsi, super esperto di vetture storiche, coautore ed editore, del Classic Car Auction Yearbook, l'unico annuario al mondo, con tutti i risultati delle aste d'automobili da collezione. A proposito di aste, Acturial ha battuto un'Alfa Romeo 8C 2900 Touring Berlinetta alla cifra record di 16,7 milioni. Per quasi 5 milioni è invece passata di mano, nella vendita curata da RM Sotheby's, una Ferrari F40 LM, la terza F40 costruita e poi convertita nella versione da gara. Grande successo anche per la maggiore collezione al mondo di MV Agusta, con in evidenza la 750S di Arturo Merzario. Nello spazio Peugeot, riflettori puntati su e-Legend, il concept futuristico a propulsione elettrica e su una VLV, la microcar realizzata tra il 1941 e il 1943, pure alimentata a batteria. Bastava percorrere pochi passi e raggiungere lo stand di Fca Heritage per un altro compleanno, gli 80 anni di Abarth. Sullo stand la Fiat Nuova 500 elaborazione Abarth Record e l'Alfa Romeo 750 Competizione del 1955 che, dopo un accurato restauro, sembravano appena uscite dalla linea di produzione. Ammiratissima l'Abarth 1000 Monoposto Record Classe G, modello che vide Carlo Abarth al volante nella conquista del centesimo record per la Casa dello Scorpione.

Centodieci gli anni di storia di Bugatti. Era il 1909 quando Ettore Bugatti si trasferì a Molsheim con la famiglia per fondare l'azienda e scrivere la storia dell'automobilismo. In fiera, sul piedistallo una Type 55 e l'EB110 GT. A fare gli onori di casa il presidente del blasonato marchio, l'italiano Stephan Winkelmann.

Presente anche il Polo storico di Automobili Lamborghini, il dipartimento che si occupa di dare nuova vita alle creazioni di Ferruccio Lamborghini, con una Miura SV.

A tutti è stata data la possibilità di portarsi a casa un pezzo di storia. In diverse aste sono state aggiudicate auto dal palmares più o meno importante e una selezione di memorabilia degli ultimi 25 anni del Mondiale F1. Caschi, tute e tanti oggetti appartenuti ai piloti più rappresentativi del Circus: da Michael Schumacher a Mika Hakkinen da Louis Hamilton a Fernando Alonso.

Tra i lotti, 12 caschi usati da Schumacher tra il

1995 e il 2011; il casco autografato del prematuramente scomparso Jules Bianchi, usato nella stagione 2013 e nel test Pirelli di Silverstone, e una tuta di Kimi Raikkonen del 2007, l'anno del Mondiale vinto con la Ferrari.

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