
Un oro, un argento, un legno e troppi centesimi che bruciano. È il bilancio in rosa azzurro della prima settimana mondiale di Saalbach 2025.
Dopo la vittoria a squadre e la piazza d'onore in superG di Federica Brignone, da domani si riparte con altre 6 gare dove, restando con i piedi per terra, ci sono un paio di possibilità di lustrarci gli occhi con altre medaglie.
Con la discesa di ieri, la speed week si è conclusa anche con l'amarezza di qualche occasione sprecata: in primis c'è il quinto posto (quarto tempo, dato l'ex aequo) di Sofia Goggia in superG, a 6/100 dal podio. La delusione più cocente, però, si disegna sul volto di Dominik Paris (nella foto), appena tagliato il traguardo della discesa di ieri.
Se ti lasci dietro Odermatt, potresti pensare di aver fatto bene. E, invece, dopo il settimo tempo in superG a 11/100 dal podio, ecco un'altra batosta con la quarta piazza in discesa sempre per un pugno di centesimi. Stavolta sono 16, persi sullo stesso dosso traditore della «Cristallo di Neve». Per Domme si tratta del quinto «legno» in carriera, fra Mondiali (4) ed Olimpiadi, al netto di due sigilli iridati. Davvero meno di quanto meriti questo gigante veloce, il nostro più forte jet moderno, che mette ora un paletto: «Ho 35 anni, oltre il 2026 non vado». Inutile quando ormai cresce una generazione come quella vista ieri sul podio: a parte l'eroe di casa, Vincent Kriechmayr, redivivo «Ma al 25%» dopo il crash di Wengen, secondo a 24/100, primo e terzo sorridono gli elvetici, con due campioni di domani come Franjo Von Allmen ed Alexis Monney (31/100). Fede, Sofia, Dominik: inutile girarci intorno. Per loro questo sarà l'ultimo mondiale, salvo ripensamenti last minute. Brignone però gongola con la quarta medaglia al collo, pensa a schiena, risparmio energie, gigante e poi alla coppona, dove è leader: «Adesso è ora di fare i conti». Goggia, dopo il volo in discesa che le ha minato di nuovo l'umore, vorrebbe «strafare», correndo, oltre al gigante, anche la discesa dell'inedita combinata a squadre di domani (domani dirette tv dalle 10). Oggi si decidono le coppie.
Intanto arriva, anche in chiave olimpica, una
prima storica dalla val di Fassa e dalla coppa del Mondo di Ski cross dove, a 30 anni, ha vinto Jole Galli, primo sigillo per una azzurra, nella storia di questa disciplina che ai Giochi si correrà proprio nella sua Livigno.
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