Portabandiera di coppia. Con Rossi e Viviani è salva la meritocrazia

Svolta storica di Malagò: sfilata donna-uomo col tricolore. Entrambi hanno già vinto l'oro

Portabandiera di coppia. Con Rossi e Viviani è salva la meritocrazia

Un'Italia che vuol andare veloce e fare centro. La si potrebbe rappresentare così la nomina di Elia Viviani e Jessica Rossi in qualità di portabandiera nella cerimonia d'apertura dei Giochi Olimpici di Tokyo. Una pagina di storia è stata scritta perché fino a questa edizione non era consentito il doppio portabandiera. L'unico precedente, a livello internazionale, riguarda i danzatori sul ghiaccio Tessa Virtue e Scott Moir che sfilarono per il Canada nella cerimonia delle Olimpiadi Invernali di PyeongChang 2018. I due atleti rappresentavano però un'unica identità sportiva e una singola medaglia di coppia.

Nel nostro caso, la singolarità è dettata invece dal fatto che Rossi e Viviani appartengano a due specialità diverse: Jessica, specialista nel tiro a volo, con un oro a Cinque Cerchi a Londra 2012 e quattro medaglie iridate (3 ori e 1 bronzo), senza contare i 5 ori continentali; Elia vittorioso a Rio 2016 nell'omnium, con successi europei e mondiali nelle varie specialità del ciclismo su pista.

Si è scelto quindi di dare priorità a un profilo - tradizionale - in cui un oro olimpico fosse già stato conquistato, ma nello stesso tempo c'è un messaggio di cambiamento perché mai le due discipline (tiro a volo e ciclismo su pista) avevano goduto di tal riconoscenza, oltre all'unione tra i due sessi, in conformità a quanto permesso dal Cio. Rossi sarà la sesta donna portabandiera dopo Miranda Cicognani (1952), Sara Simeoni (1984), Giovanna Trillini (1996), Valentina Vezzali (2012) e Federica Pellegrini (2016). «È bello anche il fatto che, per la prima volta, saremo in due, Elia e io, quindi un uomo e una donna insieme, a portare la bandiera, visto che ora il Cio lo permette», le parole della tiratrice. «Un'emozione incredibile», ha aggiunto il ciclista.

In un mix di tradizione e novità, la delegazione italiana volge lo sguardo alla rassegna a Cinque Cerchi, consapevole di doversi adattare a un contesto pandemico non semplice, ma volendo mandare un chiaro messaggio: «La scelta è andata su due persone che hanno un denominatore comune, due medaglie d'oro olimpiche e due sport che incredibilmente sono discipline che hanno portato quasi 100 medaglie olimpiche al Paese e dal 1896 non avevano mai avuto un portabandiera alle Olimpiadi. Da sempre ho pensato di accettare l'invito del presidente del Cio Thomas Bach di poter utilizzare la possibilità di avere due portabandiera, un uomo e una donna. Rossi è la più giovane medaglia della storia italiana dopo Federica Pellegrini, che vinse l'argento mentre lei conquistò l'oro», le parole del presidente del Coni Giovanni Malagò.

Il prossimo 23 giugno i prescelti riceveranno dunque il tricolore dal capo dello Stato a un mese esatto dalla cerimonia d'apertura, dando il via ufficiale all'inizio di questa avventura in cui l'Italia vorrà farsi valere.

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