Roma-Juve: facce nuove, vecchi duelli

In campo solo nove superstiti dell'ultima edizione. Restano Totti e Buffon, ma questa sfida è figlia del mercato. Si gioca domani alle 18

Roma-Juve: facce nuove, vecchi duelli

Dopo una partenza falsa in campionato e prima di un autunno con sfide di grande fascino in Europa, Roma e Juventus si troveranno di fronte domani agli albori della serie A. Troppo presto nel lungo cammino verso il traguardo finale del titolo, considerando le ambizioni immutate delle due società.

In un mercato estivo attivissimo come quello delle nostre squadre (in Europa siamo tra quelli che abbiamo speso di più) sia i giallorossi che i bianconeri sono stati protagonisti attivi, in entrata e in uscita. E fino a lunedì potrebbero esserci altre sorprese. Il tecnico Garcia ha chiesto di alleggerire la rosa di qualche scontento di troppo, per evitare musi lunghi in allenamento e in panchina. Pronte quindi le partenze in casa Roma di Iturbe (oggi firmerà per il Genoa) e Ibarbo (Sampdoria?) e l'arrivo di un centrocampista (Darder? Ponce?) con la possibilità ancora aperta di uno scambio Ljajic-Juan Jesus con l'Inter. Allegri ha richiesto un trequartista per completare la rosa, così si attende a Vinovo uno fra Draxler e Witsel, anche se secondo alcuni il dg bianconero Marotta ha in serbo un colpo a sorpresa.

Volti nuovi, campioni vecchi, in assoluto Roma-Juve è da anni la sfida più attesa dalle tifoserie. Con i sessantamila presenti domani sulle tribune dell'Olimpico (tra questi anche il ct Conte fresco di convocazioni azzurre) che assisteranno a una sfida con duelli interessanti. Quello tra un dieci ormai icona del calcio italiano (Totti), per ora confinato in panchina ma che aspetta il suo gol numero 300 in A, e uno appena «battezzato» (Pogba) che a Roma potrebbe vestire i panni di regista. Quello tra due centravanti dal fisico possente (Dzeko, che ha ammesso di avere affrontato tutte le grandi, ma mai la Juve, e Mandzukic) sbarcati nel nostro campionato con l'obiettivo di fornire ai compagni di squadra un bel bottino di reti. Quello tra un portiere neofita della serie A (Szczesny, già titolare in Premier) e il più esperto (Buffon, portiere della Nazionale) che vuole prolungare la sua longevità sportiva.

Ma ci saranno anche debutti importanti come quello possibile di Cuadrado - ex Udinese e Fiorentina e che ora vestirà il bianconero - e Alex Sandro e quello certo di Digne, il terzino ex Psg fortemente voluto da Garcia a Trigoria. «È la mia occasione, non la fallirò, spero di essere in campo contro i giallorossi, andiamo nella capitale per vincere», così ieri il colombiano nella sua conferenza da juventino. «A Roma cercherò di trovare lo spazio che nel Psg non avevo più, i calciatori vogliono giocare le grandi partite e quella di domani lo è», le prime parole in giallorosso del francese. Guardando il tabellino dell'ultimo Roma-Juve (marzo 2015), saranno appena 9 i superstiti, più nella truppa di Allegri che in quella di Garcia.

La partenza a rilento non ha smorzato l'attesa dell'incontro: la Roma va a caccia di una vittoria mancata nelle ultime stagioni che lascerebbe a zero (quasi un record negativo) gli avversari dopo due turni; la Juve vuole rispondere a chi ha criticato in estate - e continua a storcere il naso - le partenze di Pirlo, Vidal e Tevez, magari iniziando una nuova cavalcata vincente che porterebbe a un quinto titolo di fila quasi senza precedenti.

Implacabili le critiche della bollente piazza romana al tecnico Garcia per le scelte nel debutto - deludente - di Verona. Solo abbattendo il tabù bianconero, il francese inizierà a riacquistare punti nella speciale classifica dei tifosi. Perchè la supersfida sarà anche quella degli allenatori. Già sotto pressione.

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