Ultimo tram per la Champions. E nuova Juve già sotto esame

Aprono le danze Bologna, bianconeri e Roma. Nove giornate per tenersi o agguantare il 4° posto. Sono in 6

Ultimo tram per la Champions. E nuova Juve già sotto esame
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Nove partite da giocare e ventisette punti in palio. Con, realisticamente, un solo posto Champions da conquistare e sei squadre in lotta: dal Bologna, oggi quarto con 53 punti, al Milan (nono, con 47), tutti ci proveranno. Si comincia oggi con Venezia-Bologna, Juve-Genoa e Lecce-Roma, poi domani toccherà a Fiorentina-Atalanta e Napoli-Milan, quindi Lazio-Torino chiuderà lunedì questo primo giro di valzer. Sbagliare due partite di fila, visto il momento della stagione, potrebbe risultare alla fine decisivo. Anche per questo la Juventus, che prima della sosta per le nazionali ha perso contro Atalanta e Fiorentina (zero gol fatti e sette subiti), ha deciso di cambiare rotta salutando Thiago Motta e chiamando Tudor: dopo i mille punti persi in casa contro le piccole, oggi i bianconeri non potranno fare altro che vincere. «Zero alibi», ha subito detto il tecnico croato: a Torino farà caldo in tutti i sensi, ma stavolta il pubblico non mugugnerà a prescindere e chi andrà in campo sarà sostenuto e basta. Siccome però, per dirla con lo stesso Tudor, «non si vince solo con il dna e l'attaccamento alla maglia, altrimenti basterebbe fare giocare i tifosi», i bianconeri dovranno davvero voltare pagina dal punto di vista del coraggio e della personalità.

Sarà insomma una lunghissima volata per ritagliarsi un posto al sole nella prossima stagione e, oggi, nessuno può considerarsi favorito. Tutti devono però mostrarsi fiduciosi e ottimisti, a cominciare dal Bologna che è la squadra più in forma ma anche quella con il calendario più difficile: dal canto suo la Juve dovrà fare i conti con l'incognita del cambio in panchina, la Lazio (una sola vittoria nelle ultime cinque gare) e la Fiorentina potrebbero potenzialmente disputare cinque partite in più ciascuna a causa degli impegni in Europa League e Conference, il Milan è chiamato a due derby di Coppa Italia (con relativo dispendio nervoso) e la Roma ha appena perso Dybala. Potrebbe insomma accadere di tutto e gli scontri diretti avranno la loro importanza: la squadra di Ranieri, per dire, giocherà all'Olimpico contro Juve, Lazio (anche se formalmente fuori casa), Fiorentina e Milan. Più complicato appare invece il calendario del Bologna che, oltre agli scontri diretti con Juve, Milan e Fiorentina, affronterà anche Napoli, Atalanta e Inter.

Tornando alla Signora, punterà innanzitutto a fare bottino pieno in casa dove dopo il Genoa ospiterà Lecce, Monza e Udinese: dodici punti pressoché obbligatori saranno la base su cui costruire un finale di stagione all'altezza delle aspettative. In caso contrario, si paleserà la lavagna dell'Europa League o addirittura della Conference.

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