Venduti in sei giorni 300mila biglietti. Un patto "olimpico" per evitare scioperi

Varnier: "Trattative con i sindacati". Sicurezza sul lavoro, firmato l'accordo

Venduti in sei giorni 300mila biglietti. Un patto "olimpico" per evitare scioperi
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Un inizio promettente. Quasi 300mila biglietti venduti in sei giorni, la Fondazione Milano Cortina 2026 ha aperto il 6 febbraio, a un anno esatto dalla cerimonia allo stadio di San Siro, la prevendita per 350mila persone che si erano registrate in anticipo sulla piattaforma on line (il 70% dall'estero) e quello è il risultato «in meno di una settimana». «Un inizio molto positivo» ha commentato ieri l'ad Andrea Varnier durante l'incontro con la Stampa Estera a Roma accanto al presidente della Fondazione Giovanni Malagò e il ministro per lo Sport Andrea Abodi. Oggi anche «On Location», partner ufficiale ed esclusivo di Hospitality Experience presenterà l'offerta completa dei «pacchetti vip», biglietti più esperienze che vanno dalla gara più notte in hotel stellato o da abbinare a cene con i superchef. Tra gli ambassador c'è l'olimpionica di nuoto Federica Pellegrini. Per i ticket singoli venduti invece dalla Fondazione, per ora ci sono state tre ondate di sorteggi per acquistare (con 48 ore di tempo) gli ingressi a gare e cerimonie, la prossima settimana ci saranno altri sorteggi e da aprile la vendita sarà aperta a tutti. «Più del 20% dei biglietti sono sotto i 100 euro» sottolinea Varnier.

Per il «Team26» sono arrivate 96mila candidature per 18mila posti, è anche l'«effetto Sinner», visto che il campione di tennis ha lanciato la campagna come primo dei volontari, dal palco di Sanremo è partita invece la caccia ai tedofori («abbiamo già avuto molte adesioni, anche dall'estero»). Le candidature dei volontari sono arrivate da 160 Paesi diversi, soprattutto dall'Italia ma anche da Usa, Francia, Cina, Germania. La torcia olimpica di Milano Cortina verrà svelata il 14 aprile all'interno del Padiglione Italia a Expo 2025 a Osaka e in contemporanea a Milano.

C'è il delicato capitolo degli scioperi, la Fondazione con il Comune sta lavorando ad un «tregua olimpica» sul modello di Expo 2015. Già venerdì scorso, nel primo giorno di test event al Forum di Assago con le finali dell'Isu short track World Tour, quattro linee della metropolitana su cinque (compresa la «rossa» diretta al Forum) si sono fermate. «Il test event è stato comunque un successo - precisa Varnier -, i biglietti sono andati sold out. Ma stiamo portando avanti contrattazioni con sindacati e organizzazioni per il periodo delle Olimpiadi e Paralimpiadi affinchè non ci siano gli scioperi». Il ministro Abodi fissa per i Giochi «un obiettivo categorico che è il pareggio di bilancio» ma «lavoriamo anche per quello che verrà dopo».

Comune, Fondazione, Cgil, Cisl e Uil intanto hanno firmato ieri l'accordo quadro per la sicurezza sul lavoro e la legalità nei cantieri olimpici, sulla base dei protocolli utilizzati per la realizzazione e gestione di Expo o della linea M4.

Il documento firmato dal sindaco Beppe Sala, dagli assessori Martina Riva e Alessia Cappello, da Laura Iacone per la Fondazione, il segretario Luca Stanzione per Cgil Milano, Salvatore Monteduro per Uil e Giovanni Abimelech per Cisl prevede l'istituzione di tre tavoli allo scopo di tutelare i lavoratori coinvolti nelle opere e durante l'evento. In questa sede si dibatterà anche di eventuali bonus. «I benefici dei Giochi devono ricadere sulla collettività, a cominciare dai lavoratori coinvolti» spiega Abimelech. Primi sedute a marzo.

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