Vivere a costo zero nella capitale: missione (quasi) possibile

Vivere a costo zero, missione possibile, o quasi. In tempo di crisi l'ingegno si affina e sembra incredibile, ma sono numerose le opportunità da cogliere per ottenere ciò di cui abbiamo bisogno, dai vestiti alla tecnologia. A tornare in auge da qualche tempo è ad esempio la moda del baratto e sembra che il merito sia di Kyle MacDonald, un ragazzo canadese divenuto famoso in tutto il mondo per essere riuscito, attraverso una rete di scambi, a barattare una graffetta rossa con una casa. Su Internet si moltiplicano gli annunci dei «mercatini del baratto» che vengono saltuariamente organizzati nella Capitale da diverse associazioni. Stessa filosofia è quella degli «swap party», sempre più diffusi nei locali notturni dove però bisogna spesso pagare il biglietto di ingresso.
Si tratta di vere e proprie feste del baratto nel corso delle quali gli ospiti si scambiano abiti smessi, borse o accessori, necessariamente in buono stato e possibilmente griffati. Chi volesse fare swap anche di giorno può comunque recarsi in via Tor Fiorenza 15, nei pressi di piazza Vescovio dove è stato aperto «Barattiamo?» (tel. 0664811278), uno store dove portando i capi di abbigliamento usati se ne possono prendere degli altri di nostro gusto. Il negozio provvede a lavare e sterilizzare i vestiti ricevuti, per questo il servizio ha un piccolo costo che varia tra 1 e 20 euro a seconda dell'abbigliamento consegnato. La teoria del riciclo è invece alla base di Freecycle (www.freecycle.org), un gruppo internazionale con base anche a Roma i cui membri scambiano o regalano oggetti e si tengono aggiornati sui vari appuntamenti di interesse. E per avere la prova che proprio tutto si può trovare a costo zero basta consultare periodicamente il giornale Porta Portese (www.portaportese.it) e leggere la sezione dedicata ai regali. Dedicati anche all’oggettistica e all'arredamento sono i franchising come il «Mercatino dell’usato» (www.mercatinousato.com) e «Mercatopoli» (www.mercatopoli.it) che offrono anche un servizio di trasporto se gli oggetti da consegnare sono particolarmente voluminosi come in caso di mobili. La merce viene esposta gratuitamente nei negozi e il cliente guadagna metà del prezzo valutato a vendita effettuata. In questi store si possono fare molti affari anche come acquirenti perché dopo un paio di mesi dalla prima esposizione i prezzi calano. Se abbiamo risparmiato possiamo anche pensare di investire in un bel viaggio. Vi consigliamo però di farlo in occasione di una delle prossime «Settimane del Baratto» perché in moltissimi bed and breakfast italiani si potrà scambiare il soggiorno con una merce o un servizio. Passiamo ora alla tecnologia: sul sito www.hotspots-wifi.it potete conoscere le location dove collegarvi gratuitamente ad Internet, attenzione però che in alcuni casi pagate il servizio cedendo i vostri dati personali. Costantemente aggiornata è anche la mappa della rete Provincia Wifi (www.provincia.roma.it), dove è possibile consultare piazze, biblioteche e luoghi di ritrovo pubblici del territorio della provincia di Roma dove l’accesso ad Internet è gratuito. Ultima nel nostro elenco, ma prima di importanza è la salute. I siti dedicati al risparmio consigliano di sfruttare tutte le opportunità di screening gratuito e ce ne sono davvero molte.

Almeno un paio di volte al mese le associazioni di medici specialisti organizzano in molte piazze cittadine (non solo a Roma) controlli gratuiti per sensibilizzare il pubblico sui temi della prevenzione: di volta in volta sono interessati cardiopatici, diabetici, obesi, anziani eccetera.

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