Wikileaks, il console americano a Napoli: "I politici italiani non combattono la mafia"

Nuove indiscrezioni del sito di Julian Assange, il console Truhn: "I politici non si impegnano a livello nazionale per combattere la mafia". E poi una bacchettata anche alla Chiesa: "Uno dei pochi preti che si è schierato contro la criminalità è stato criticato"

Wikileaks, il console americano a Napoli: 
"I politici italiani non combattono la mafia"

Roma - Continuano a far discutere i dispacci di Wikileaks anche mentre il suo fondatore, Juliana Assange, è in prigione. Nel mirino, questa volta, c'è l'Italia. "Anche se le associazioni imprenditoriali, i gruppi di cittadini e la Chiesa, almeno in alcune aree, stanno dimostrando promettente impegno nella lotta alla criminalità organizzata, lo stesso non si può dire dei politici italiani, in particolare a livello nazionale". Lo scrive J. Patrick Truhn, console generale Usa a Napoli, in un dispaccio del giugno 2008 pubblicato da Wikileaks. Il console nella seconda parte dello stesso dispaccio avverte che "il Ponte sullo Stretto di Messina rappresenta un altra miniera d’oro all’orizzonte per il crimine organizzato". Opinione espressa citando il procuratore antimafia aggiunto Vincenzo Macrì. In un altro cablo datato 15 giugno 2009, classificato sempre come confidenziale, il console analizza "il futuro della Sicilia" che "rappresenta chiaramente un interesse per gli Stati Uniti" perchè "ospita 17.000 cittadini statunitensi, un’importante base della Marina Usa, e per la recente scoperta di un giacimenti di gas". Secondo Thrun la "le turbolenze politiche hanno bloccato una operazione di trivellazione per (la ricerca di) gas lo scorso anno (2008) e minaccia di rinviare (l’attivazione di) un importante sistema di comunicazione satellitare per la Marina statunitense".

Critiche anche al Vaticano La Chiesa cattolica "viene criticata per non assumere una forte posizione pubblica contro il crimine organizzato. Uno dei pochi preti che lo ha fatto, padre Luigi Merola, è ora sotto scorta, così come il vescovo di Piazza Armerina Michele Pennisi".

Lo si legge in un cable siglato dal console generale americano a Napoli, J. Patrck Truhn, del giugno 2008 pubblicato da Wikileaks, in cui sottolinea che Washington potrebbe considerare di "cercare maggiore cooperazione" del Vaticano sul fronte della lotta al crimine.

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