Dal 17 al 22 novembre, Milano dedica sei giorni al cinema israeliano

«La collina della primavera» è il titolo della rassegna promossa dall'assessorato alla Cultura del Comune in occasione dei cento anni dalla nascita di Tel Aviv. Tutti i film, che verranno proiettatii al Cinema Gnomo, sono in lingua originale con sottotitoli in italiano.

Milano dedica sei giorni al cinema israeliano. L'assessorato alla Cultura del Comune di Milano promuove dal 17 al 22 novembre una rassegna per il centenario della nascita di Tel Aviv, in collaborazione con l'assessorato alla Cultura della Comunità ebraica di Milano, il Ministero degli Affari esteri israeliano, l'associazione Italia-Israele e Moving images. «Cinematov 2009 - La Collina della Primavera» è il titolo dell'iniziativa che prenderà forma sul grande schermo del Cinema Gnomo, in via Lanzone 30.
Nell'ultimo decennio, il cinema israeliano ha cominciato a essere noto in campo mondiale e ha riscosso eccellenti critiche, oltre a prestigiosi premi tra cui il Leone d'oro nell'ultimo Festival di Venezia con «Lebanon» di Shmulik Maoz. Questa rassegna intende far scoprire alcuni di questi volti e nello stesso tempo rendere omaggio al «Secolo di Tel Aviv», città gemellata con Milano. Costruita, nel 1909 - come quartiere ebraico dell'allora importante porto di Jaffa, popolato essenzialmente da arabi - Tel Aviv (letteralmente «la Collina della Primavera») è diventata presto una metropoli in movimento, centro economico, commerciale, finanziario e culturale d'Israele. Ma i film, i cortometraggi e i documentari presenti in questa rassegna, a cura di Marta Teitelbaum, fanno scoprire molti altri aspetti della città e della sua storia, che vanno aldilà delle sue spiagge d'oro, della sua agitata vita notturna e dei suoi caffè.
Tutti i film sono in lingua originale con sottotitoli in italiano (il biglietto valido per tutte le proiezioni della giornata costa 4,10 euro, ridotto 2,60). Si comincia martedì 17 novembre alle ore 20 con «Girafot» (Giraffe), di Tzahi Grad. Mercoledì 18: alle ore 19 in programma il cortometraggio «Efshar Lirkod» (You can dance), di Maya Macmanus e Shlomit Friedman e alle 19.30 la divertente commedia «Te'alat Balumich» (Il canale Blaumich), di Efraim Kishon. Giovedì 19: alle 19 «Otobus» (Autobus) di Shany Littman e alle 19.30 «Einaim gedolot» (Big Eyes) di Uri Zohar. Si prosegue venerdì 20: alle 19 il cortometraggio «Sheriff'ironi» (Local Sheriff) di Limor Ofri Glick e alle 19.30 «Golem Ba-Ma'agal» (Mosca cieca) di Anar Preminger. Sabato 21: alle 18.

30 «Nissuim fictivim» (Matrimonio fittizio) di Hayim Bouzaglo, alle 21 «Ha-haym al pi Agfa» (La vita secondo Agfa) di Ass Dayan. Chiudono la rassegna, domenica 22, alle ore 18 «Yoman» (Diario) di David Perlov e alle 21 «Shnat Efes» (Anno zero) di Joseph Pitchhhadze. Dopo ogni proiezione seguirà un dibattito con il pubblico in sala.

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