Abbiategrasso va in fuga e la Sanremo saluta Milano

Festa grande per la partenza della classica ciclistica: vetrine allestite, ricette, mostre e campioni in parata

Abbiategrasso va in fuga e la Sanremo saluta Milano

«Ma che corsa è...». Un signore un po'avanti con l'età appoggia la sua «Bottecchia» da passeggio (lei pure un po' avanti con l'età) vicino al passaggio a livello in pieno centro di Abbiategrasso e, proprio di fronte al Castello Visconteo, si ferma sorpreso ad osservare il via-vai di ammiraglie, furgoni e biciclette che dalla mattina hanno preso d'assalto questa tranquilla cittadina sul Naviglio Grande a una trentina di chilometri da Milano. «Ma come la Milano-Sanremo? E parte da qui?». Ebbene sì, la centoquattordicesima Milano-Sanremo quest'anno parte proprio da qui: c'è sempre una prima volta. Il Vigorelli e Piazza Castello sono deserti, sembrano lontani anni luce perchè l'ombelico del mondo ciclistico per due giorni s'è spostato in queste terre di cascine e risaie che nel 1400 già furono Contado de Visconti. Da Castello a Castello per una festa di sport e di popolo che torna all'antico, come usa nei Paesi del Nord dove il ciclismo è religione, con la presentazione delle 25 squadre che sfilano sul palco e con 175 corridori in passerella tra i tifosi.

La Milano «green», quella sostenibile, quella del sindaco ciclista, quella che sulla bici ha puntato tutto, perde così le vetrine più importanti del pedale che conta: dalla tappa finale del Giro che sprinterà a Roma alla partenza della Sanremo che dal 1907 scattava da Chiesa Rossa. Ma chi ha deciso, chi ha trattato, chi ha chiesto denari, insomma chi se l'è fatta scappare forse un po' dovrebbe mangiarsi le mani guardando la festa ciclistica abbiatense. «Tappeti rossi» per Tadej Pogacar, Wout va Aert, Mathieu Va der Poel, Peter Sagan, Filippo Ganna che stamattina prenderanno il via verso la Riviera dei Fiori sognando di alzare le braccia in via Roma a Sanremo. «Appena abbiamo saputo della possibilità di una nuova partenza della classicissima, ci siamo resi subito disponibili ad ospitarla- aveva spiegato qualche settimana fa il sindaco di Abbiategrasso Cesare Nai- Dopo tre partenze del Giro d'Italia dalla nostra città abbiamo dato prova della capacità organizzativa di tutto l'apparato comunale e non solo: questa per noi è una nuova sfida». Vinta per distacco con una città che ha risposto con entusiasmo perchè ha capito quale sia il potenziale di un evento che ha gli occhi di mezzo mondo puntati addosso. E allora si è messa a «pedalare». Con le vetrine dei negozi dedicate alla Sanremo; con i mercatini di antiquariato e le bancarelle di prodotti alimentari in piazza Marconi e nella Fossa Viscontea; con bar e ristoranti che hanno proposto degustazioni, cocktail e menù dedicati alla sfida; con la pasticceria Marconi, premiata con tre torte dal Gambero Rosso, dove maestro pasticcere Andrea Besuschio ha firmato nuovo dolce «Profumi di riviera» preparato apposta per la Classicissima di primavera. E poi due mostre fotografiche: una con gli scatti di due tra i più noti fotoreporter italiani, Fabrizio Delmati e Roberto Bettini, dedicata ai vincitori delle varie edizione della Sanremo, l'altra («Abbiategrasso in bicicletta») con le immagini tratte dall'archivio storico di Augusto Rosetta che documenta il legame antico ed indissolubile della città con la bici fin dalla sua invenzione. Anche la Fiera è scesa in campo con una esposizione di San Giuseppe allestita per il mondo del ciclismo con stand e dimostrazioni di biciclette e accessori. Infine un francobollo celebrativo speciale per l'edizione 2023 presentato da Poste Italiane, in collaborazione con l'Associazione Filatelica e Numismatica Abbiatense della Filiale Milano 4 Ovest.

C'era una volta la Sanremo che partiva da Milano che pare però in altre «faccende affaccendata». C'è una Sanremo che stamattina parte da Abbiategrasso e, comunque vada, è già una vittoria. «Tappa e maglia» si dice in questi casi.

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