Alinghi vara il maxi-catamarano per la sfida dell'America's Cup

Grande vela. Alinghi 5 è lungo 30 metri e largo 26: è il multiscafo con cui il team svizzero difenderà la Coppa contro gli sfidanti di Bmw Oracle Racing

Alinghi vara il maxi-catamarano 
per la sfida dell'America's Cup

Ginevra - È stato varato a Villeneuve, sul Lago di Ginevra, in Svizzera, «Alinghi 5» il mega catamarano di 30 metri di lunghezza per 26 di larghezza con cui il team svizzero difenderà la prossima America's Cup contro gli sfidanti statunitensi di Bmw Oracle Racing. L’operazione è stata complessa e spettacolare, non soltanto per il cattivo tempo che ha costretto gli organizzatori a posticipare il varo al pomeriggio, ma soprattutto perché realizzata utilizzando un enorme elicottero russo, il Mig 26, che ha prelevato la barca dal cantiere dove è stata costruita, per trasferirla fino al lago e depositarla sull’acqua. Il team  Alinghi, guidato da Ernesto Bertarelli, ha subito espresso soddisfazione per questo primo importante risultato raggiunto.

Dopo un periodo di test sul lago, il catamarano dovrà raggiungere il Mediterraneo, sempre con l’ausilio dell’elicottero. La Coppa America infatti, secondo il «Deed of Gift» (l’atto di donazione che fissa le regole principali) si deve disputare esclusivamente in mare (l’acqua deve essere «salata» prescrive il documento) e non su uno specchio d’acqua interno. Nello stesso tempo il regolamento dell’evento  prevede  che la barca sia costruita e assemblata interamente nel Paese d’origine del team, che nel caso di Alinghi è la Svizzera, Paese che notoriamente non ha il mare. Per Alinghi dunque oltre alla sfida progettuale e di costruzione, ci sarà anche quella non indifferente del trasporto in elicottero dal lago di Ginevra fino alla più vicina località del Mediterraneo, che potrebbe essere Genova o Marsiglia.

Al fine di provocare all’avversario le maggiori difficoltà possibili, gli sfidanti statunitensi, in questi anni di lunghe schermaglie legali, non hanno mai voluto accettare mediazioni di sorta per tornare ad un Coppa con molti sfidanti e imbarcazioni convenzionali, insistendo sulla cosiddetta sfida del «Deed of Gift match» ovvero la sfida ostile in cui il challenger (Bmw Oracle) dichiara la barca con cui correrà (il multiscafo appunto) e il defender sceglie la località e le regole del «gioco». Quindi la prossima edizione dell’America's Cup, la 33ma della storia del più antico trofeo sportivo del mondo, si svolgerà a febbraio 2010 in un posto scelto da Alinghi e che lo stesso team dovrà comunicare all’avversario l’8 agosto. La barca costruita da Alinghi, leggerissima e performante, appare adatta per venti deboli e mari calmi. Ciò esclude la città spagnola di Valencia, che a febbraio ha condizioni meteo perturbate.

 Per cui nel toto-località sale Dubai, dove già il team Alinghi si trasferì per gli allenamenti nell’inverno 2006-2007, oppure un porto nell’emisfero sud, che potrebbe essere Rio de Janeiro, già atrezzato in quanto è stato una tappa dell’ultima Volvo Ocean Race. 

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