Annozero, il caso Santoro sarà al vaglio del cda Pdl all'attacco: "E' stato un processo al premier"

Dopo il "vaffa" del conduttore ieri in diretta ad Annozero e la replica di Masi, il caso Santoro approderà nel cda previsto per mercoledì 29 settembre. Gasparri e Cicchitto: "E' stato un processo contro il premier". Ancora più duro Capezzone: "Non è un servizio pubblico"

Annozero, il caso Santoro sarà al vaglio del cda 
Pdl all'attacco: "E' stato un processo al premier"

Roma - Dopo le affermazioni del conduttore ieri in diretta ad Annozero e la replica del direttore generale Mauro Masi, il caso Santoro farà parte delle comunicazioni che il dg farà nel consiglio di amministrazione previsto per mercoledì 29 settembre. Si tratta di una riunione del cda diversa da quella aggiornata ieri a martedì 28 settembre, che avrà all’ordine del giorno l’approvazione del contratto per Parla con me. Il Pdl va all'attacco: "Questo non è un servizio pubblico".

Pdl: "Processo al premier" "La trasmissione di ieri sera di Annozero è stato un vero e proprio processo, con sentenza precostituita già scritta e senza possibilità alcuna di contraddittorio, celebrato in assenza di esponenti del Pdl e con l’esponente leghista in studio continuamente interrotto per impedirgli di confutare tesi irreali, fantasiose e anche autentiche calunnie". I capigruppo del Pdl di Camera e Senato, Fabrizio Cicchitto e Maurizio Gasparri, puntano il dito contro la prima puntata della trasmissione di Santoro, dedicata alla casa di Montecarlo e alle accuse di dossieraggio da parte dei finiani contro Berlusconi. "Sul banco degli imputati, anzi, dei condannati a priori le macchinazioni del presidente del Consiglio. Solo un unico commentatore giornalista, Travaglio fazioso, schieratissimo e anche lui senza contraddittorio. E l’esponente dell’opposizione lasciato andare a ruota libera, anche lui 'contro'", accusano i due.

Capezzone: "Non è un servizio pubblico" "Tutto si può dire di Annozero, tutto il male per chi non ama Santoro-Travaglio, tutto il bene per chi li adora, tranne che si tratti di servizio pubblico". aniele Capezzone, portavoce del Pdl, spiega che "di cose faziose il servizio pubblico ne ha ospitate, ne ospita e ne ospiterà ancora tante, purtroppo. Ma un così sistematico meccanismo 'a tesi precostituita' è un fatto più unico che raro". "Tutto, in Annozero, va in una sola direzione - continua Capezzone - regia, ospiti, servizi, commentatori, pubblico, collegamenti esterni, con un solo malcapitato nella funzione di vittima sacrificale. Se ci sono editori privati che vogliono alimentare questa logica, possono certamente farlo.

Ma che questo avvenga con il denaro dei contribuenti è francamente troppo. Non credo che la Rai possa cavarsela con una 'tirata di orecchie': questo modello, questo schema, questo formato è intrinsecamente contrario ai principi di correttezza a cui la Rai dovrebbe ispirarsi".

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