"Art Crimes", Accardi pantera rosa ruba dal cartone di Raffaello

Una grande tela reinventa il dialogo: Platone con Duchamp, Aristotele con Dalì e Socrate con l'AI

"Art Crimes", Accardi pantera rosa ruba dal cartone di Raffaello
00:00 00:00

Il colpo d'occhio è il cartone preparatorio della «Scuola di Atene» di Raffaello, ci sono anche la Pantera Rosa, l'ispettore Clouseau, Platone con Duchamp, Aristotele con Dalì. E ancora Velazquez, Bacon, Warhol, Picasso, Socrate che dialoga con l'intelligenza artificiale, Steve Jobs e Mr. Bean. Il luogo è sorprendente: la sala del Foro romano della Veneranda Biblioteca Ambrosiana, un piano al di sotto del tanto celebrato originale, il cui affresco definitivo si trova nella Sala della Segnatura, ai Musei vaticani. Le opere contemporanee sono state realizzate da Angelo Accardi nello stile surrealista pop denso di citazioni che lo caratterizza e hanno come titolo «Art Crimes».

Crimini artistici che consistono in un furto da altre opere, in questo caso numerosi saccheggi, testimoniati dal «cartone preparatorio» di Accardi, una sorta di cartellone pieno di rimandi e citazioni. A un lato c'è una lettera di Bacon a un amico in cui afferma di non avere mai visto l'opera di Velasquez dal vivo ma di averne subito il fascino tramite riproduzioni. È un po' quel che si prefigge Accardi pensando a un pubblico giovane e distante dall'arte rinascimentale, attraverso cinque tele di grande formato (di cui una di una grandezza che richiama l'originale), video, statue e oggetti di design in cerca di una relazione con il luogo ricco di storia che le ospita. La mostra rimarrà aperta da oggi fino al 28 aprile con accesso da piazza san Sepolcro ed è una delle testimonianze della commistione di stili che attraversa Milano in queste giornate di Art Week. Un allestimento insolito che mira ad accogliere un pubblico diverso dai fruitori abituali.

Racconta l'artista: «Quando ero piccolo, sono rimasto molto colpito dalla "Scuola di Atene", ma solo un anno fa ho visto l'originale del cartone preparatorio di Raffaello e in me è nata l'ispirazione di ricrearlo». Come una specie di gioco investigativo e non a caso il punto di osservazione più completo si gode dalla poltrona sulla quale siede una scultorea Pantera Rosa. Gli indizi sono disposti come una specie di rete neuronale, o laboratorio delle associazioni, posti all'ingresso della mostra.

Se Bacon non aveva mai visto Velazquez, è certo che la maieutica socratica non si è mai applicata sull'intelligenza artificiale, gli accostamenti nascono da legami che tocca al visitatore interpretare. «Ogni opera è una traccia, ogni artista un sospettato». Quale sia il crimine è presto detto: il furto di opera d'arte. Per scoprire che tutti sono colpevoli di tutto.

Commenti
Disclaimer
I commenti saranno accettati:
  • dal lunedì al venerdì dalle ore 10:00 alle ore 20:00
  • sabato, domenica e festivi dalle ore 10:00 alle ore 18:00.
Accedi
ilGiornale.it Logo Ricarica