Tra i tagli di Musk c'è anche la base americana in Italia di Camp Darby

Cento lavoratori civili della base in Toscana hanno ricevuto la mail con l'invito a rispondere a questa domanda: "Cosa avete fatto nell'ultima settimana?"

Tra i tagli di Musk c'è anche la base americana in Italia di Camp Darby
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Negli ultimi anni Camp Darby, in provincia di Pisa, è stata un po' ridimensionata, con la parte statunitense (Usag) che è passata sotto il controllo della base Usa di Vicenza. Ora anche su questo avamposto americano in Italia, residuo vivente dell'intervento Usa per la liberazione del Belpaese dal nazifascismo, arriva la scure di Elon Musk. Il capo del Doge (Dipartimento per l’efficienza governativa), impegnato in queste settimane nella verifica dei conti per i tagli alla spesa pubblica, ha scritto (o meglio, ha fatto scrivere) anche ai dipendenti di Camp Darby, chiedendo loro di spiegare cosa abbiano fatto nell'ultima settimana.

Come scrive il Tirreno è stata una doccia fredda per i cento civili che operano alle dipendenze degli Stati Uniti. In poche parole, come già avvenuto a tanti loro colleghi negli Usa, dovranno spiegare la loro utilità e il senso del loro stipendio. Se la risposta sarà ritenuta congrua, nessuna conseguenza, se invece sarà titubante o poco convincente, o addirittura non ci sarà, allora partiranno le verifiche dettagliate che, come estrema conseguenza, porteranno al taglio (licenziamento) della risorsa. L'obiettivo, come dichiarato tante volte, è il taglio massiccio degli sprechi.

La domanda, recapitata via mail, ovviamente riguarda solo il personale civile statunitense, non quello italiano né tantomeno i militari. Le persone raggiunte dalla missiva devono fare un elenco con le cinque attività svolte nell'ultima settimana di lavoro. Ma dopo le aspre polemiche degli ultimi giorni, con il braccio di ferro tra alcune agenzie federali e il Doge, dall'entourage di Musk è arrivato un chiarimento: il taglio della risorsa, in ogni caso, avverrebbe non con il licenziamento ma con le dimissioni del singolo lavoratore (da vedere come in caso di resistenza).

Dal comando dello United States Army Garrison assicurano che l'esercito Usa "eseguirà e implementerà pienamente tutte le direttive delineate negli ordini esecutivi emessi dal presidente,

garantendo che vengano eseguite con la massima professionalità, efficienza e in linea con gli obiettivi di sicurezza nazionale". Non c'era da dubitarne, trattandosi di militari. Il volere del commander in chief si esegue.

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