Nvidia sforna risultati record ma cade a Wall Street

Il gigante dei chip ha riportato ricavi trimestrali per 39,3 miliardi (+78%) sotto la spinta del segmento Data Center. Crescono timori legati a pressioni sui prezzi e scontro sui dazi

Nvidia sforna risultati record ma cade a Wall Street
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Nuovi trimestre in forte crescita per Nvidia. Il gigante dei chip ha riportato ricavi record per 39,3 miliardi di dollari nell’ultimo trimestre, in aumento del 78% rispetto a un anno prima; battute le stime di consensus (38 miliardi) grazie al boom del segmento data center (35,6 miliardi, +93%). Le nuove Gpu Blackwell hanno contribuito per 11 miliardi ai ricavi. L’utile netto ha toccato i 22 miliardi (+72%).

I riscontri record sfornati da Nvidia non convincono però Wall Street con titolo in calo fino a -4%. "Come per le trimestrali delle big tech delle scorse settimane, non abbiamo visto una coincidenza tra movimenti di mercato e risultato trimestrale delle società, come ad esempio l’ottima trimestrale di Microsoft che ha visto una pessima reazione del mercato, oppure la reazione iniziale alla trimestrale pessima di Tesla che ha visto il titolo salire nelle ore successive. Quindi non possiamo assolutamente legare il risultato della trimestrale all’andamento del titolo", rimarca David Pascucci, analista dei mercati per XTB.

Il mercato si è concentrato più sulle prospettive meno rosee, a partire dal trimestre in corso per il quale Nvidia ha indicato un margine lordo del 71%, sotto il 72,1% del consensus. Quello che preoccupa gli investitori - che già hanno castigato il titolo dopo l’emergere della startup cinese DeepSeek - è l’aumento delle pressioni sui prezzi nonché la crescente competizione nel settore dell’IA. A contribuire al sentiment negativo ci sono anche le ultime dichiarazioni di Donald Trump sui dazi (ulteriore 10% sui prodotti cinesi) con pechino che è un mercato fondamentale per Nvidia.



"Riteniamo che, a contribuire alle vendite, siano i vincoli di fornitura che continuano a limitare la capacità di Nvidia di soddisfare pienamente la domanda, nonché la crescente competizione nel settore dell’IA da parte di rivali come Amd e da soluzioni interne sviluppate da grandi aziende tech", ha commentato Filippo Diodovich, senior market strategist di IG Italia. In merito alla Cina, Diodovich valuta negativa anche la possibilità che il neopresidente Donald Trump possa proseguire le politiche di Biden e ampliare le limitazioni sulle esportazioni di tecnologia verso Pechino.

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