Inter, quanta sofferenza: ma lo 0-0 vale i quarti di Champions

L'Inter soffre la pressione e la tecnica del Porto per 90 minuti, con gli uomini di Conceiçao che sfiorano più volte il vantaggio nel lungo recupero. Alla fine, però, a ridere sono gli uomini di Inzaghi che approdano ai quarti per la prima volta dal 2011

Inter, quanta sofferenza: ma lo 0-0 vale i quarti di Champions

Doveva essere una gara difficile quella dell’Inter in quel di Oporto e non ha deluso le aspettative. Di fronte ai 52mila dell’Estadio do Dragao due squadre attente, aggressive che si giocano una stagione in soli 90 minuti. L’undici di Sergio Conceiçao doveva recuperare il gol di Lukaku ed è quindi costretto a fare la partita, pressando a tutto campo ed affidandosi alla rapidità e all’estro di Galeno e Pepé. I lusitani mettono un’ottima prestazione, ma a parte qualche fiammata raramente riescono ad impensierire Onana, protetto dalla coppia Darmian-Bastoni, che non hanno sbagliato quasi niente.

Poco spazio per gli avanti nerazzurri, che hanno faticato tantissimo a liberarsi dall’ossessiva pressione dei padroni di casa. Nel finale l’Inter è messa sotto e soffre maledettamente le folate dei Dragoes. Recupero al cardiopalma con la difesa nerazzurra che sventa miracolosamente una serie di chances colossali dei padroni di casa. Finisce 0-0, l’Inter doppia l’impresa del Milan approdando ai quarti di finale per la prima volta dal 2011.

La partita

Nessuna sorpresa rispetto alle previsioni della vigilia per quanto riguarda Simone Inzaghi. Il tecnico nerazzurro infatti conferma la coppia d’attacco Lautaro Martinez-Edin Dzeko, lasciando l’uomo partita dell’andata, Romelu Lukaku, pronto ad entrare a partita in corso. Vista la mancanza per infortunio di Gosens, a sinistra il rientrante Dimarco. Davanti ad Onana, unico cambio Darmian al posto di Skriniar. Lo slovacco è recuperato ma Inzaghi non se la sente di rischiarlo fin dal primo minuto. Al centrocampo torna Dumfries a dare man forte a Calhanoglu e Mkhitarian. Brozovic comunque disponibile casomai la partita dovesse complicarsi.

Inzaghi Porto Inter

Sergio Conceiçao, invece, è costretto ad una rivoluzione all’ultimo momento dall’infortunio subito nel riscaldamento dal capitano Pepe, costretto ad alzare bandiera bianca. A sostituirlo, prendendosi pure la fascia, Cardoso ma il cambio costringe l’ex laziale a coprire più il centrocampo con l’ingresso di Eustaquio. Pepé farebbe l’attaccante di mestiere ma è costretto a giocare da terzino, mossa peraltro già vista nei lusitani. I Dragoes si affidano ad una coppia tutta fantasia con il guizzante iraniano Taremi a dare una mano al brasiliano Evanilson.

Qualche fiammata, poche occasioni

Partenza che vede le due squadre molto concentrate, imponendo un buon ritmo alla partita. L’Inter riesce spesso e volentieri a portarsi in avanti ma trovare spazio nell’attenta retroguardia dei padroni di casa non è affatto semplice. Inevitabile, quindi, che la prima palla buona capiti proprio sui piedi dei portoghesi. Al 3’ la retroguardia dei milanesi concede troppo spazio ad Uribe che vede la porta e scaglia una botta verso il palo lontano. Deviazione quasi impercettibile di Darmian ma che basta oer far sfilare il pallone a lato del palo. Questo spavento, però, è una rondine che non fa primavera, con il Porto che continua con la solita rete di passaggi alternati a qualche velleitario lancio lungo. Attorno al 20’, la pressione dei lusitani mette un attimo in crisi la difesa dell’Inter con un mezzo svarione di Dumfries che perde un pallone pesante vicino all’area di rigore. La sfera arriva dalle parti di Eustaquio che pianta un bel rasoterra secco: Onana è attento e para senza esitazioni.

Evanilson Onana Porto Inter

Sul rovesciamento di fronte, bell’azione dell’Inter con Barella che guida lancia in resta il contropiede. Il pallone finisce tra i piedi di Dzeko ed il bosniaco cerca il palo lontano dal vertice sinistro dell’area ma Diogo Costa sventa facilmente. Partita comunque equilibrata, apertissima ad ogni risultato quella dell’Estadio do Dragoes. L’Inter, comunque, è un po’ più propositiva e riesce a presentarsi con una certa regolarità dalle parti del portiere del Portogallo. Conceiçao fa girare un attimo gli attaccanti, con Taremi che si sposta sulla sinistra ma il Porto, comunque, non riesce ad impensierire sul serio Onana. Il possesso palla nettamente superiore dei lusitani complica un attimo le cose all’Inter in fase d’impostazione e nelle transizioni. L’avanti iraniano azzarda un tiro attorno alla mezz’ora ma la spedisce ad un metro abbondante dalla porta del portiere dell’Inter. Succede poco in campo ma buona intensità da entrambe le parti, con l’Inter che fa vedere buone cose quando ha spazio per manovrare. Su un raro errore di Barella, Darmian è costretto ad un intervento ruvido che gli costa un giallo ma, onestamente, non c’è molto da fare per il polacco Marciniak.

Uribe Acerbi Porto Inter

Tanti errori in campo nonostante la grande qualità ma in palio per entrambe le squadre c’è davvero una stagione. Al 39’ improvvisa accelerata del Porto con una serie di rapidissimi passaggi corti che, dopo una palla persa da Mkhitarian al limite dell’area, mettono Evanilson a tu per tu con Onana. Per fortuna del portiere olandese arriva l’intervento provvidenziale di Dimarco che sventa all’ultimo secondo. Qualche sbavatura di troppo per l’undici di Inzaghi e un paio di proteste dei lusitani che però non smuovono l’arbitro della finale dei mondiali. Galeno mette in crisi Darmian sulla sinistra ma fortunatamente i compagni di reparto ci mettono una pezza. Nel recupero qualche distrazione del Porto ma prima Lautaro poi Barella non riescono ad approfittarne. Prima di andare negli spogliatoi cross pericolosissimo di Pepé sul quale Eustaquio arriva con un millisecondo di ritardo, graziando Onana. Primo tempo abbastanza brutto che si chiude con uno 0-0 in fondo giusto.

Assedio Porto ma l'Inter regge

Nessun cambio per entrambi i tecnici al rientro dagli spogliatoi. Maggiore, però, l’intensità dei padroni di casa che non riescono ad approfittare di una punizione da ottima posizione di Galeno e di un tiro da fuori area di Uribe. Dopo 5 minuti di assedio l’Inter prova a riconquistare terreno ma la grande pressione dei Dragoes rende difficile manovrare con calma. A parte un tiro interessante di Barella, l’undici di Inzaghi soffre parecchio. Al 54’ Galeno semina per un attimo Dumfries e per poco non aggancia un lancio illuminante di Pepé ma è l’unica occasione creata finora dai lusitani nonostante una netta supremazia territoriale. I padroni di casa giocano davvero bene ma non riescono ad alzare il ritmo, frustrati dall’attenta copertura dei nerazzurri. Gran movimento sulla fascia destra, dove Pepé e Taremi creano parecchi problemi all’Inter.

Evanilson Porto Inter

A partire dal 60’ l’Inter riesce ad alzare un attimo il baricentro ma senza mai creare problemi a Diogo Costa, che ha fatto poco o niente stasera grazie ad una difesa impeccabile. Sul rovesciamento di fronte Galeno entra in piena area da solo ma il suo tiro è impattato dall’ennesimo intervento ispirato di un Darmian in gran serata. Al 68’ per provare a rompere l’assedio dei padroni di casa, Simone Inzaghi decide di cambiare qualcosa: dentro D’Ambrosio e Lukaku, fuori Dzeko e Dimarco. Scelta difensiva per il tecnico italiano, cui risponde Conceiçao: André Franco per Eustaquio e Toni Martinez per Evanilson. Bastoni infortunato, tocca quindi a Stefan De Vrij reggere agli assalti finali dei Dragoes. Grujic prova un tiro tra una selva di gambe ma in qualche modo Onana intuisce e blocca a terra. Spazio anche per Brozovic e Skriniar, al posto degli esausti Barella e Darmian ma il copione della gara non cambia.

Lautaro Martinez Porto Inter

Ultimi cambi da entrambe le parti con qualche spazio in più per Lautaro Martinez, che oggi si è visto davvero poco. L’argentino campione del mondo, però, non riesce ad approfittarne. Il Porto ha speso tanto ma ci mette tutta l’anima per trovare in extremis quel gol che varrebbe i supplementari. I sette minuti di recupero concessi dall’arbitro polacco sembrano un’eternità per la panchina nerazzurra, che non vede l’ora di sentire il triplice fischio. I Dragoes iniziano a spedire quanti più cross in area sperando nel colpo giusto: l’occasione buona capita sui piedi del nuovo entrato Toni Martinez, dimenticato dalla difesa nerazzurra. La sua sforbiciata è molto atletica ma imprecisa, graziando Onana. Ultimi minuti in apnea con un’azione confusa al 94’, un vero e proprio flipper con il tiro di Marcano diretto in porta. Spazza via all’ultimo secondo Dumfries. A questo punto succede davvero di tutto: prima Tarebi mette un colpo di testa che Onana miracolosamente mette sul palo. Sulla ribattuta si avventa Grujic che colpisce in pieno la traversa.

Marcano Porto Inter

Il tabellino

PORTO (4-4-2): Diogo Costa; Pepé, Cardoso, Marcano, Sanusi (85' Wendell) ; Eustaquio (72' Andre Franco), Uribe, Grujic; Galeno, Taremi, Evanilson (73' Martinez). A disposizione: Borges, Namaso, Conceicao, Gabriel Veron, Martinez, Ramos, Carmo, Wendell, Folha, Samuel, Andre Franco. All: Sergio Conceicao

INTER (3-5-2): Onana; Darmian (81' Skriniar), Acerbi, Bastoni (75' De Vrij); Dumfries, Barella (80' Brozovic), Calhanoglu, Mkhitaryan, Dimarco (72' D'Ambrosio); Dzeko (71' Lukaku), Martinez. A disposizione: Skriniar, Asllani, Bellanova, Brozovic, Carboni, Cordaz, Correa, D'Ambrosio, Handanovic, Lukaku, De Vrij. All: Simone Inzaghi

MARCATORI: n/a

AMMONITI: 32’ Darmian (I), 68’ Dzeko (I), 78’ Pepé (P), 89’ Acerbi (I), 90+6’ Pepé (P)

ESPULSI: 90+6’ Pepé (P)

ARBITRO: Szymon Marciniak (Polonia)

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