
Okan Buruk, allenatore del Galatasaray, dovrà aspettare dieci anni prima che José Mourinho gli chieda scusa. Ultime da Istanbul: conclusa la battaglia storica, quattro espulsi, tra Fenerbahçe e Galatasaray, vinta da quest'ultima con due gol di Osimhen, il portoghese, capriccioso e maleducato, ha seguito il collega rivale, ha allungato il braccio destro e con la mano gli ha pizzicato il naso, il turco è crollato come corpo morto cade. La scenetta e sceneggiata, da oratorio o scuola materna, ha riproposto un altro episodio con Mourinho protagonista, al tempo in cui era allenatore del Real Madrid. Nell'agosto del 2011, nella partita di supercoppa di Spagna al Camp Nou, Mourinho infilò un dito nell'occhio di Tito Vilanova, assistente di Guardiola.
Dieci anni dopo, nel periodo romanista, lo Special One, ha chiesto scusa per quella reazione violenta, approfittando del fatto che Vilanova era deceduto nel 2014. Buruk dovrà aspettare il 2035, nell'attesa, ricorrerà a vari riti apotropaici. Presumo che il furbetto José dirà di avere male interpretato il sostantivo ottomano.- dal lunedì al venerdì dalle ore 10:00 alle ore 20:00
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