Borg-McEnroe, il film sulla storia dietro la partita del secolo

La rivalità tra i due tennisti rivive in film algido ma funzionale che convince per un racconto schietto e sincero sul mondo dello sport

Borg-McEnroe, il film sulla storia dietro la partita del secolo
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Alla luce della grande sfida all’ATP Finals tra l’italiano Jannilk Sinner e Novak Djokovic, il nostro Paese è come se avesse riscoperto la passione (sopita) del tennis. Sulle reti Rai, infatti, le battute finali del torneo sono state un vero e proprio successo di pubblico, sia in tv che sui social. E per rincorrere la "febbre" da tennis, questa sera, 23 novembre, su Rai Due arriva il film Borg McEnroe. Distribuito nelle sale cinematografiche nel lontano 2017, ha raccontato la storica rivalità tra il tennista svedese e quello americano. Il film in questione, anche se si prende qualche licenzia narrativa sulle vicende personali dei due giocatori, fotografa molto fedelmente quello che è avvenuto a Wimbledon nel 1980 in un torneo vinto da Bjorn Borg e in una sfida all’ultimo sangue con il suo "eterno" rivale. La storia vera che c’è dietro al film ha dell’incredibile.

Diretto da Janus Metz, regista di origini danesi, Borg McEnroe ha visto in Sverrir Gudnason e Shia LaBeouf i suoi iconici protagonisti. Il primo ha prestato il volto per il granitico Bjorn, il secondo è stato invece John, descritto come una vera e propria testa calda e come un tennista competitivo e disposto a tutto pur di vincere il titolo. Il film è una vera e propria girandola di emozioni, non solo perché ha riprodotto fedelmente sia l’atmosfera degli anni Ottanta che le emozioni del torneo di Winbledon, ma soprattutto, ha avuto la capacità di raccontare (con garbo e intensità) quella rivalità tra i due giocatori. E, proprio questa rivalità, ha permesso al film di veleggiare alto tra il pubblico. Nella realtà, i due si sono affrontati ben 14 volte tra il 1978 e il 1981 con sette vittorie ciascuno. Lo scontro decisivo si è proprio consumato nel 1980 in Inghilterra e nel torneo che è stato vinto da Bjorn dopo una sfida piuttosto accesa in cui, fino all’ultimo, i due tennisti, nonostante la stanchezza fisica e mentale, hanno combattuto con le unghie e con i denti.

Questa è stata la finale di Slam più famosa della nostra epoca proprio perché ha portato sul campo una delle rivalità sportive più celebri di sempre. Una finale che, per l’appunto, è finita negli annales tanto da ispirare l’omonimo film. Uno scontro che è stato definito dalla stampa specializzata la “partita del secolo”. Borg ha stabilito infatti un record di cinque vittorie consecutive ai Championship. Oggi il tennista si è sposato tre volte ed è stato anche denunciato per bigamia in quanto all’anagrafe risultava ancora sposato con la seconda moglie. Nell’1987 è stato inserito nella International Tennis Hall of Fame.

McEnroe, invece, oltre a essere tennista è stato anche allenatore e poi anche commentatore sportivo. Anche lui é nella Hall of Fame del tennis ma ha ricevuto il titolo solo nel 1999. Nonostante il suo carattere spigoloso è riconosciuto come uno tra i più grandi tennisti della storia.

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