Scadenze fiscali di marzo 2025, ecco tutte le date da ricordare

Tra Rottamazione Quater, Iva e Certificazione Unica, anche il calendario del prossimo mese sarà particolarmente fitto

Scadenze fiscali di marzo 2025, ecco tutte le date da ricordare
00:00 00:00

Il calendario delle scadenze fiscali relative a marzo sarà particolarmente fitto fin dai primi giorni del mese: ecco un breve vademecum per non saltarle ed evitare il rischio di incorrere in sanzioni.

Lunedì 3 marzo sarà importante per coloro i quali hanno firmato un contratto di affitto o di locazione non optando per il regime della cedolare secca: in questa data scadono i termini entro cui va versata l'imposta di registro nel caso in cui l'accordo sia stato stipulato in data 1 febbraio 2025 o rinnovato in modo tacito con decorrenza dall' 1 febbraio 2025. Per mettersi in regola occorre compilare il Modello "F24 versamenti con elementi identificativi" (F24 ELIDE).

Mercoledì 5 è il turno del pagamento della rata della Rottamazione Quater: per i contribuenti che hanno aderito al piano e si trovano in regola coi versamenti precedenti la scadenza è fissata a venerdì 28 febbraio, ma la data slitta fino a mercoledì prossimo in virtù degli ulteriori 5 giorni di tolleranza concessi a termini di legge.

L'8 marzo decadono i termini per chi ha deciso di mantenere riservati i dati sanitari: per opporsi e ottenere l'esclusione delle spese sanitarie dall'elaborazione automatica della dichiarazione dei redditi precompilata per il 2024 si ha tempo fino a sabato prossimo, ovviamente a patto di rinunciare a detrazioni e deduzioni fiscali.

Entro il giorno 16, anche se trattandosi di una domenica la scadenza slitta a lunedì 17, i sostituti d'imposta hanno l'obbligo di trasmettere attraverso la Certificazione Unica i dati di lavoratori e pensionati con “redditi di lavoro dipendente e assimilati, redditi di lavoro autonomo, provvigioni e redditi diversi nonché i corrispettivi derivanti dai contratti di locazioni brevi” all'Agenzia delle Entrate tramite “modello ordinario” e al contempo di inviarne copia ai percettori delle somme con “modello sintetico” per effettuare la dichiarazione dei redditi.

Lunedì 17 marzo va versata l'Iva di febbraio per coloro i quali hanno l'obbligo mensile attraverso modello F24 con modalità telematiche e codice tributo: 6002. Il medesimo giorno è anche il termine ultimo per pagare il saldo Iva relativa al periodo d'imposta 2024, nel caso in cui si sia stata scelta l'opzione annuale, oppure della 1° rata senza interessi per chi ha optato per la soluzione rateale.

Entro martedì 25 marzo vanno inviati gli elenchi Intrastat: i documenti riepilogativi delle operazioni intracomunitarie effettuate verso operatori di altri Paesi UE nel mese di febbraio devono essere spediti all'Agenzia delle entrate dagli operatori che hanno obbligo mensile.

Chi ha aderito al concordato preventivo biennale

entro il 12 dicembre 2024 può sanare le irregolarità relative agli anni 2018-2024 attraverso ravvedimento speciale pagando un'imposta sostitutiva dell'Irap e delle tasse sui redditi con relative addizionali.

Commenti
Disclaimer
I commenti saranno accettati:
  • dal lunedì al venerdì dalle ore 10:00 alle ore 20:00
  • sabato, domenica e festivi dalle ore 10:00 alle ore 18:00.
Pubblica un commento
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette. Qui le norme di comportamento per esteso.
Accedi
ilGiornale.it Logo Ricarica