
L'Istituto nazionale di previdenza sociale ha fornito ai contribuenti le linee guida per poter presentare le istanze di riconoscimento di lavori usuranti, per far sì che gli aventi diritto alla pensione abbiano la possibilità di inviare la documentazione necessaria entro il termine ultimo previsto. Nel caso in cui i potenziali beneficiari raggiungano i requisiti richiesti per il pensionamento nel 2026, ci sarà tempo di presentare l'istanza non oltre il 1° maggio 2025.
Come precisato inoltre dall'Inps nel messaggio 801, l'iniziativa riguarda anche i dipendenti del settore privato i quali, avendo svolto mansioni pesanti e faticose, arrivino a maturare il diritto alla pensione cumulando i contributi versati in una delle gestioni speciali create per i lavoratori autonomi. Ma quali categorie di lavori sono interessate da questa iniziativa?
L'Inps parla di "Lavoratori impegnati in mansioni particolarmente usuranti; lavoratori addetti alla cosiddetta 'linea catena'; conducenti di veicoli adibiti a servizio pubblico di trasporto collettivo". Per beneficiare del diritto di pensione anticipata da attività usuranti, i lavoratori rientranti in questa prima categoria devono aver raggiunto questi parametri:
- lavoratori dipendenti: anzianità contributiva di almeno 35 anni, età anagrafica di almeno 61 anni e 7 mesi, raggiungimento di quota 97,6 derivante dalla somma tra l'anzianità contributiva e l'età anagrafica;
- lavoratori autonomi: anzianità contributiva di almeno 35 anni, età anagrafica di almeno 62 anni e 7 mesi, raggiungimento di quota 98,6.
La seconda categoria è rappresentata invece dai lavoratori notturni a turni, tra cui si possono distinguere:
- gli occupati per un numero di giorni lavorativi pari o superiori a 78 all'anno: costoro hanno diritto di conseguire il trattamento pensionistico qualora rientranti nei requisiti richiesti per i lavoratori impegnati in attività faticose e pesanti;
- gli occupati per un numero di giorni lavorativi da 64 a 71 all'anno: se si tratta di dipendenti sono necessarie un'anzianità contributiva di almeno 35 anni, un'età di almeno 63 anni e 7 mesi e il raggiungimento di quota 99,6, se si tratta di autonomi si richiede un'anzianità contributiva di almeno 35 anni, un'età di almeno 64 anni e 7 mesi e il raggiungimento di quota 100,6;
- gli occupati per un numero di giorni lavorativi da 72 a 77 all’anno: in questo caso si richiedono un'anzianità contributiva di almeno 35 anni, un'età di almeno 62 anni e 7 mesi e il raggiungimento di quota 98,6 (per i dipendenti) o un'anzianità contributiva di almeno 35 anni, un'età di almeno 63 anni e 7 mesi e il raggiungimento di quota 99,6 (per gli autonomi).
Chiunque dovesse rientrare in questi parametri tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2026 può presentare domanda entro il 1° maggio 2025: in caso di ritardo, la decorrenza del trattamento pensionistico differirà di un mese (ritardo fino a 1 mese), di due mesi (ritardo superiore a 1 ma inferiore a 3 mesi) o di tre mesi (ritardo superiore ai 3 mesi).
L'istanza si può
presentare per via telematica unitamente al modulo AP45 e a tutta la documentazione richiesta per certificare la professione usurante, come ad esempio buste paga, libretto lavoro, ordini di servizio o lettere di assunzione.- dal lunedì al venerdì dalle ore 10:00 alle ore 20:00
- sabato, domenica e festivi dalle ore 10:00 alle ore 18:00.