Così i mondiali di nuoto diventano arte

In sintonia con la visione culturale che anima da tempo i grandi eventi sportivi, la Galleria Mucciaccia (piazza d’Aracoeli 16) propone la mostra «H2Opera», che ha per tema l’acqua e il nuotatore, in occasione dei Mondiali di nuoto che si inaugurano il prossimo 17 luglio. Fino al 30 luglio Bruno Ceccobelli, Gianni Dessì, Rossella Fumasoni, Giovanni Manganelli, Oliviero Rainaldi e Maurizio Savini espongono sei opere create ad hoc per celebrare il connubio tra arte e sport, che sono state anche riprodotte serigraficamente su una serie di t-shirt dalla tiratura limitata, destinate a diventare un ambito feticcio per gli amanti del genere. Ma in mostra sono anche altri lavori sullo stesso tema, a dimostrazione di quanto l’elemento acquatico possa essere fonte di ispirazione per gli artisti. L’intento è quello di vedere lo sport con gli occhi della pittura e della scultura, grazie a forme figurative che spingono a guardare al di là del semplice gesto, oltre la sua apparenza, il suo perimetro e la sua materia.
I «sei artisti in cerca dell’acqua» raccontano il mondo del nuoto attraverso «segni poetici, evocazioni sottili, colori sensoriali, immaginari attraenti», come scrive il curatore della mostra Gianluca Marziani. Gianni Dessì nelle sue tele dialoga con la tensione emozionale del colore, scivolando nei flussi blu e azzurri dalla forte densità pigmentosa in cui appaiono corpi dai movimenti minimi, che sembrano appartenere da sempre alla composizione armonica dell’acqua. Lo scultore Manganelli nella sua «Tuffatrice» in marmo nero esprime la sinuosa ed energica bellezza del movimento atletico. Il romano Maurizio Savini, emerso nel panorama italiano grazie all’uso del «chewing gum» rosa, gioca sul dinamismo della quinta scenica, usando il quadro (tecnica mista su tela) come fondale da cui emerge un corpo rosa che si tuffa verso lo spettatore. Ceccobelli ha elaborato la forma dello scrigno segreto, partendo da una scatola dei colori che conserva al suo interno un piccolissimo quadro che evoca ricordi.

La pittrice Rossella Fumasoni nel suo grande olio «Tuffatrici» ha calibrato figurazione e astrattismi, mentre Oliviero Rainaldi ha dipinto su un fondale grezzo una forma bianca che ricorda il corpo, rannicchiato nella concentrazione, di uno sportivo, ma anche di chi pratica una dottrina spirituale.
Orario: dal lunedì al sabato 10-13.30 e 15.30-19.30.

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