La crisi continua a colpire le banche Usa

Nel secondo trimestre sono calati gli istituti che hanno ottenuto i rating migliori

La recessione continua a mettere a dura prova lo stato di salute delle banche americane. Secondo la società di ricerca Institutional Risk Analytics sono infatti diminuiti gli istituti che possono mostrare conti solidi, mentre quelli con problemi finanziari sono in crescita. In particolare delle 7.000 banche che hanno presentato alla Fdic i propri dati di bilancio nel secondo trimestre, circa 4.234 hanno meritato il rating A+ o A, cioè il 21% in meno rispetto a quanto era accaduto a marzo 2009 e il 25% in meno rispetto alla fine del 2008.
Questo dimostra - spiega al New York Times Christopher Whalen, managing director di Institutional Risk Analytics - che un numero crescente di banche americne risente degli effetti delle condizioni economiche a prescindere dal suo modello di business.

Anche gli istituti meglio guidati stanno quindi incontrando problemi nello sfuggire alle conseguenze della recessione e dell'elevata disoccupazione. «Il terzo trimestre - osserva Whalen - potrebbe anche mostrare un rallentamento delle perdite, ma se l'economia non migliorerà in modo deciso allora il quarto trimestre e il primo del prossimo anno sono a rischio».

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