"Avevo un presentimento...": la profezia di James Cameron sul Titan

Il regista di "Titanic" ha seguito con apprensione tutte le fasi della ricerca del Titan, ma dentro di sé conosceva già l'esito: "La prima cosa che mi è venuta in mente è stata un'implosione"

da servizio Bbc
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Era il 1997 quando nelle sale cinematografiche usciva Titanic, il film colossal tanto voluto dal regista canadese James Cameron. La vicenda del Titan, sommergibile scomparso nelle acque dell'Atlantico durante la spedizione verso il relitto del Titanic è stata seguita con apprensione anche da Cameron, che in un'intervista rilasciata a Bbc ha confessato di aver avuto brutte sensazioni fin dal principio.

"Sospettavo che fosse un disastro"

James Cameron conosce le acque gelide dell'Oceano Atlantico, così come le sue profondità. Per vedere ciò che resta del Titanic, il regista ha completato ben 33 spedizioni alla volta della nave adagiata sul fondale. Intervistato da Bbc, Cameron ha dichiarato di aver avvertito la perdita del sottomarino Titan fin dentro le ossa.

Cameron si trovava a bordo di una nave domenica scorsa, quando è stata data notizia della sparizione del sottomarino. Appena saputo che ogni trasmissione era perduta, il regista ha avuto sin da subito delle brutte sensazioni.

"Ho sentito nelle mie ossa quello che era successo. Che l'elettronica del sottomarino si guastasse e il suo sistema di comunicazione si guastasse, e il suo transponder di tracciamento si guastasse contemporaneamente... il sottomarino è andato", racconta Cameron a Bbc. Il regista si è subito attivato, contattando alcune sue conoscenze e venendo così a sapere diversi dettagli, come il fatto che il sommergibile si trovasse a 3500 metri, e fosse diretto verso il fondale. "Le loro comunicazioni sono andate perdute e la navigazione è andata persa, e ho detto all'istante, non puoi perdere le comunicazioni e la navigazione insieme senza un evento catastrofico estremo o un evento ad alta energia. E la prima cosa che mi è venuta in mente è stata un'implosione".

Anche secondo Cameron, dunque, potrebbe proprio essersi trattato di una implosione, come dichiarato dalle autorità che in questi ultimi giorni tanto hanno fatto per rintracciare il Titan.

Impossibile non fare parallelismi

Cameron non è sorpreso che alcuni resti del Titan siano stati trovati nelle vicinanze del Titanic. "Come il Titanic, ora abbiamo un altro relitto che purtroppo si basa sugli stessi errori di non prestare attenzione agli avvertimenti", commenta il regista. "OceanGate era stato avvertito dei pericoli. Tanto che alcune persone che lavoravano lì si sono licenziate", aggiunge.

Cameron parla addirittura di lettere, scritte da alcuni rappresentanti della comunità dell'immersione profonda a

OceanGate, lettere che avvisavano dei pericoli e della catastrofe imminente. Fra le missive, ce ne sarebbe una della Marine Technology Society (MTS), datata marzo 2018, ora in possesso del New York Times.

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