
Dopo l'arresto di ieri, 26 marzo dei nonni e degli zii, ci sono ancora novità sul caso del piccolo Emile Soleil il bambino di due anni e mezzo scomprso nel 2023 in un villaggio della Alpi francesi del quale furono ritrovati dei resti la scorsa primavera da un escursionista lungo un sentiero di montagna nel villaggio rurale alpino di Haut Vernet, nel sud-est della Francia.
I nuovi indizi
Secondo le ultime novità il corpo del piccolo fu trasportato nel luogo poco prima del ritrovamento del cadavere. A chiarirlo il procuratore francese della Repubblica di Aix-en-Provence, Jean-Luc Blachon, nel corso di una conferenza stampa per fare il punto sulle indagini dopo l'arresto e la scarcerazione lampo di nonni e zii del piccolo. Il bimbo sarebbe morto: "Per un violento trauma facciale. Corpo ritrovato decomposto e senza vestiti”
Il procuratore ha poi spiegato: "Le conclusioni delle perizie medico legali, effettuate nell'arco di diversi mesi, consentono ora di ritenere che gli abiti e le ossa ritrovati siano stati trasportati e depositati poco prima del loro ritrovamento -aggiungendo che i risultati - permettono inoltre di confermare che il corpo del bambino non si è decomposto negli abiti ritrovati nel bosco".
Il ritrovamento
Per gli inquirenti non c'è quindi nessun dubbio sul fatto che il corpicino del piccolo sia stato portato sul posto del ritrovamento da terzi così come i vestiti che il piccolo indossava al momento della scomparsa ma che non aveva addosso. Del resto la zona del ritrovamento è inaccessibile alle auto ed era stata già setacciata a fondo durante le precedenti ricerche.
"Le indagini hanno permesso di considerare l'ipotesi che il corpo non sia rimasto nello stesso luogo e nella stessa area durante il processo di decomposizione e che non sia stato sepolto" ha affermato ancora il procuratore. Inoltre gli stessi accertamenti post mortem fanno ipotizzare la mano di terzi anche nella morte del piccolo. Sul corpicino infatti sono state riscontrate lesioni che permettono di concludere che il bambino ha subito un “violento trauma facciale” e le perizie introducono la probabilità dell'intervento di terzi nella scomparsa e nella morte di Émile.
I dubbi del caso
"L'ipotesi di omicidio volontario non esclude però in via definitiva l'ipotesi che possa trattarsi di omicidio involontario", ha precisato il procuratore. "In questa fase, è stato mantenuto il reato più grave, perché gli elementi consentono di sostenere questa ipotesi, senza escludere però definitivamente quella dell'omicidio colposo", ha aggiunto.
La custodia dei parenti
Per quanto riguarda la scarcerazione dei nonni e degli zii del bambino, il procuratore ha spiegato che non si è arrivati a nessuna incriminazione: "Volevamo capire quale era stata la reazione dei parenti che erano in casa al
momento della scomparsa. Come sapete, le persone che sono state arrestate sono state rilasciate perché al termine della loro detenzione le accuse non erano sufficienti per portare ad alcuna incriminazione ", ha concluso.- dal lunedì al venerdì dalle ore 10:00 alle ore 20:00
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