La follia woke di North Face: sconto del 20% se frequenti un corso di inclusione razziale

Come molte altre realtà, il marchio di abbigliamento outdoor ha unito marketing e religione del risveglio: dibattito rovente sui social

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Con buona pace del buonsenso, la cultura woke oggi rappresenta un punto di riferimento in Occidente, questo è lapalissiano. E non sorprende che sempre più realtà decidano di affidarsi a un marketing “risvegliato” per conquistare nuove fasce di consumatori. L’ultimo “capolavoro” iper-progressista lo ha firmato North Face: il celebre marchio di abbigliamento outdoor ha deciso di offrire ai suoi clienti uno sconto del 20 per cento se frequentano e superano un corso sull’inclusione razziale progettato per promuovere “l’uguaglianza”.

North Face 2

La catena statunitense ha lanciato il programma Allyship In The Outdoors, che incoraggia i consumatori a completare seguire un corso di un’ora su argomenti come il privilegio dei bianchi e i diversi tipi di razzismo. Composto da quattro moduli e costruito in collaborazione con diverse organizzazioni per la diversità, tra cui il gruppo di consulenza Mòr Diversity, prevede un questionario finale prima del via libera allo sconto. North Face ha spiegato che il corso è stato realizzato per “promuovere una comprensione più profonda delle sfide uniche che le persone di colore devono affrontare”.

In una parte del corso realizzato da North Face, ai partecipanti viene chiesto di chiedersi quante persone nere si vedono sulle piste, in colline o sui sentieri. Ma non solo. Secondo il celebre marchio, l’omicidio di George Floyd a Minneapolis nel 2020, che ha portato il movimento Black Lives Matter alla ribalta globale, “ha favorito un nuovo risveglio all’aria aperta secondo cui l’inclusione e la rappresentanza razziale sono importanti in sport come l’arrampicata, l’escursionismo, lo snowboard, lo sci e l’arrampicata”. Sfugge il nesso, ma non è sicuramente l'unica sparata di tutta questa vicenda. E ancora, viene posto l’accento sull’immarcescibile privilegio bianco: “La tua razza e il colore della tua pelle possono darti libertà all’aria aperta quando altri possono essere esclusi a causa di razzismo e pregiudizi storici e duraturi”.

Un’iniziativa che renderà felice la comunità nera per l’attenzione, ma che andrà a favorire – o meglio a privilegiare, come amano affermare dalle parti di North Face – proprio i bianchi.

Perché una persona di colore dovrebbe seguire un corso sul privilegio bianco per ottenere uno sconto del 20 per cento? Forse solo per pagare meno gli articoli del marchio. Nutrire qualche dubbio sulla bontà di questo corso è più che comprensibile: ragionando in termini concreti, non resta che una bandierina per la religione woke. L’ennesima, purtroppo.

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