Firenze, la sfida degli anarchici che occupano un immobile: "Ci avrete ovunque"

Alcuni anarchici, legati al collettivo che aveva già occupato l'ex-circolo del Romito di Firenze, hanno preso possesso nelle scorse ore anche di un fondo commerciale. Si tratterebbe di un'azione di protesta nei confronti dell'amministrazione comunale Pd, con gli antagonisti che hanno già "minacciato" nuove occupazioni

L'immobile occupato dal collettivo anarchico a Firenze
L'immobile occupato dal collettivo anarchico a Firenze
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Dopo l'occupazione dell'ex-circolo del Romito concretizzatasi la scorsa settimana, il colletivo anarchico legato all'ex-centro sociale Corsica 81 ha occupato un altro edificio, stavolta di proprietà (a quanto pare) di Banca Intesa. Un'occupazione decisa a quanto sembra per protestare contro le potenziali conseguenze negative delle politiche abitative dell'amministrazione comunale Pd, tra le quali lo stop alle aperture di nuovi b&b nell'area Unesco del centro storico di Firenze. A farlo sapere nelle scorse ore sono stati gli stessi occupanti, in una nota pubblicata sulla pagina Facebook del gruppo, annunciando la discesa dei compagni dal tetto dello stabile e invitando la cittadinanza a sostenerli. "I compagni stanno scendendo - si legge, oltre a quella che sembra una frase provocatoria nei confronti delle istituzioni - ci vediamo al nuovo posto, in viale Gramsci..non capita spesso di poter ballare dentro una banca occupata".

Altri due anarchici, arrampicatisi precedentemente sulla sommità del circolo del Romito (dove sono rimasti per alcuni giorni) sono poi stati denunciati a seguito dell'intervento della Digos, stando a quanto riporta il quotidiano La Nazione. Ma i compagni hanno nel frattempo preso possesso del fondo commerciale che appartiene alla banca, come detto. "Non vogliamo il deserto, riprendiamoci la città", recita uno degli striscioni esposti. Gli occupanti non hanno inoltre risparmiato dure critiche alla giunta guidata dal sindaco "dem" Dario Nardella, accusato di aver preso decisioni che finiranno a loro dire con il far lievitare di conseguenza anche il costo degli affitti degli immobili in periferia.

"Ora Nardella, dopo aver reso invivibile il centro, parla di vietare gli "air BnB" - proseguono gli anarchici - ma non solo questo è troppo poco e troppo tardi, ma è proprio sintomo di una precisa volontà di espandere la bolla degli affitti brevi a nuove aree. "Turistificandole" e allontanando ulteriormente i residenti". E non è tutto, in quanto i membri del collettivo hanno già minacciato nuove occupazioni, qualora le loro considerazioni non venissero ascoltate. "Non siamo disposti a vivere in una città invivibile, in cui si lavora solo per pagare l'affitto. A Firenze, in media, gli abitanti spendono il 50% del proprio stipendio per l'affitto.

E non c'è spazio per andare a farsi una birra senza spendere 10 euro in un luogo per turisti - si legge in un altro comunicato degli anarchici - vogliamo dimostrare che questa città di spazi ne ha bisogno e in un modo o nell'altro questi spazi li prenderemo. E se non ci volete nel nostro quartiere, ci avrete ovunque".

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