"Interessi del 900%": scattano le manette per due coppie di usurai

Due coppie di strozzini vessavano decine di persone. I tassi d'interesse erano enormi, arrivano addirittura al 900%, e se qualcuno saltava una rata, partivano le minacce di morte.

 "Interessi del 900%": scattano le manette per due coppie di usurai

A Velletri nel Lazio, due coppie di strozzini hanno vessato per anni decine di famiglie, arrivando a chiedere indietro i soldi prestati con tassi mostruosi fino al 900%. È la storia di Marco Bottiglieri, sua moglie Barbara Guidi, di Gianna Brunetti e suo marito Daniele De Belardini. I primi due secondo le indagini tiravano le fila dell’organizzazioni, l’altra coppia invece si occupava di mediare i rapporti con le persone e di riscuotere i prestiti, con tassi che partivano dal 120% fino fino a sfiorare il 1000%. L'organizzazione aveva colpito non solo le famiglie di Velletri, ma anche alcune persone della Capitale. I pagamenti mensili avvenivano o tramite pagamenti in cash o con ricariche postapay. Altre quattro persone sono accusate di aver favoreggiato i loschi crimini del gruppo e di spaccio di stupefacenti. Le due coppie sono state arrestate ieri mattina.

Intere famiglie piegate dagli strozzini

Al momento le vittime accertate sono 58. Molte persone sono state spinte da amici in comune a chiedere soldi in prestito, senza sapere che da lì a poco i tassi d’interesse si sarebbero trasformati in un vero e proprio incubo. Nell’intricata rete ci sono finite diverse categorie di persone: un'infermiera, alcune casalinghe, delle percettrici di reddito di cittadinanza.

"Paga o ti squarto"

Quando qualcuno non riusciva a pagare la rata in tempo, iniziavano le minacce."Ao tu devi pensà prima ai figli - queste le parole di uno degli strozzini riportate da IlMessaggero - ma subito dopo devi pensà a Noi, prima ai figli e poi a Noi". Se non avessero pagato sarebbe venuto un presunto collaboratore da Napoli per fargli del male. La denuncia alle forze dell'ordine è partita da un uomo in evidenti difficoltà economiche, che aveva chiesto diversi prestiti per conto di alcuni membri della sua famiglia. I continui ritardi e la somma sempre più ingente ha portato la doppia coppia di strozzini a iniziare a fare pesanti minacce.

Bottiglieri avrebbe anche utilizzato delle tremende parole verso una persona che si attardava a pagare. "Io vengo a casa tua e ti sfascio tutto - queste le parole riportate sempre da IlMessaggero - ti ammazzo, vengo e ti squarto in due".

La proprietaria di un noto centro estetico, ormai chiuso a Tor De Cenci chiese un prestito di circa seimila euro firmando un “contrattino”. La donna avrebbe poi dovuto pagare 24 rate da 600, per un totale compressivo di circa 14mila euro.

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