Primo caso di colera dopo 50 anni, allarme in Sardegna, ma l'esperto rassicura

Pare che all'origine del contagio del paziente, il quale ha manifestato i primi sintomi circa un mese fa, ci sia il consumo di un piatto di cozze

Primo caso di colera dopo 50 anni, allarme in Sardegna, ma l'esperto rassicura
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Un ricovero all'ospedale Santissima Trinità di Cagliari nei giorni scorsi ha riacceso la paura del colera in Sardegna, a distanza di 50 anni dall'ultimo caso.

Cosa è accaduto

Stando a quanto riferito da L'unione Sarda, il paziente è un pensionato di 71 anni residente ad Arbus, comune della provincia del Sud Sardegna. L'allarme sarebbe scattato lo scorso martedì 4 luglio, quando l'uomo, ricoverato precedentemente in un'altra struttura sanitaria, è stato trasferito all'ospedale di Is Mirrionis, più attrezzato per far fronte alle problematiche che lo affliggevano. In realtà, secondo quanto riferito dal quotidiano sardo, il 71enne aveva palesato i primi sintomi circa un mese fa, ma di recente il quadro clinico si era complicato: quando è stato condotto al Santissima Trinità di Cagliari, era affetto da pesanti disturbi gastrointestinali, e ogni trattamento ricevuto in precedenza non averva prodotto alcun miglioramento.

Nel nosocomio del capoluogo i medici hanno compreso presto che alla base della patologia potesse esserci un batterio, motivo per cui è stato effettuato il trasferimento presso il reparto di Malattie infettive. Congiuntamente agli accertamenti clinici è quindi scattato il protocollo previsto in casi del genere, pur non essendo stato ancora appurato che si trattasse di colera. Conferma arrivata qualche ora dopo il ricovero in reparto grazie ai risultati delle colture: il paziente era vittima del temuto batterio vibrio cholerae, e per questo motivo è stato prontamente avviato lo specifico trattamento previsto, che ha prodotto immediati miglioramenti.

Il passo successivo è stato quello di effettuare accertamenti epidemiologici sui parenti dell'anziano e quello di comprendere cosa abbia causato il contagio. Il 71enne, che soffre di patologie cardiache, non aveva fatto di recente alcun viaggio all'estero. Avendo, inoltre, accusato egli i primi sintomi oltre un mese fa, è stato difficile anche stabilire il preciso momento dell'esordio dell'infezione.

Per il momento i congiunti del paziente stanno bene e non hanno manifestato alcun sintomo, anche se per parlare di pericolo scongiurato si attende ancora l'esito degli esami di laboratorio. Per sicurezza è stato ovviamente allertato anche il sindaco di Arbus.

No agli allarmismi

"Nessun allarmismo", spiega a L'Unione Sarda il direttore del reparto di Malattie infettive dell'ospedale Santissima Trinità di Cagliari Goffredo Angioni. Il paziente "sta meglio ed è tornato in condizioni quasi normali. Un quadro, insomma, in progressivo miglioramento", rassicura l'esperto.

Per quanto concerne l'origine dell'infezione, pare che l'uomo l'abbia contratta mangiando un piatto di cozze.

"Solitamente il colera si può contrarre nel corso di viaggi in alcuni Paesi dell'Asia, come l’India, dove la malattia è endemica", precisa il dott.Angioni, "da noi, invece, i principali sospettati sono i frutti di mare, se consumati senza la dovuta cottura".

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