"Ciao pa', sto bene". L'orrore dei finti messaggi scritti dal killer di Ilaria Sula

Mark Smason avrebbe tentato di depistare le indagini inviando messaggi dal cellulare della vittima dopo l'omicidio. Gli investigatori analizzeranno i tabulati telefonici

"Ciao pa', sto bene". L'orrore dei finti messaggi scritti dal killer di Ilaria Sula
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Mark Samson avrebbe inviato otto messaggi dal cellulare della ex fidanzata, Ilaria Sula, nel tentativo di depistare le indagini. È l'ipotesi al vaglio della Squadra mobile di Roma che, come anticipa il Corriere della Sera, ha acquisito le testimonianze di familiari e amici della studentessa 22enne uccisa la notte del 25 marzo scorso nell'abitazione al pianterreno di via Homs, nel quartiere Africano della Capitale, dove il ragazzo vive assieme ai familiari. In casa, al momento dell'omicidio, c'erano anche i suoi genitori.

I messaggi: "Sto bene, torno tra un mese"

La svolta nelle indagini potrebbe arrivare dal profilo social e dai tabulati telefonici della vittima, che saranno analizzati nei prossimi giorni. Tuttavia gli investigatori sembrano avere pochi dubbi sul fatto che Samson abbia utilizzato lo smartphone dell'ex fidanzata nei giorni successivi al delitto. "Ciao pa', non ti preoccupare. Sto bene. Mi sono allontanata con un ragazzo e una ragazza. Torno a Terni tra un mese" è uno dei messaggi ricevuti da Flamur Sula, il padre di Ilaria, verosimilmente inviato dall'indagato. Dello stesso tenore è l'sms ricevuto da Leon, il fratello della studentessa: "Sto bene. Non ti preoccupare". Presunte rassicurazioni che non hanno mai convinto i familiari della 22enne e che ora, alla luce di quanto accaduto, gettano ulteriori ombre sul 23enne.

La messinscena di Samson

La messinscena di Samson sarebbe andata avanti per giorni. Dopo aver caricato il cadavere a bordo del suv nero di famiglia per recarsi a Capranica Prenistina e gettarlo in una discarica di via Guadagnolo, il 23enne si sarebbe fatto vedere in giro, in piazzia Elio Callistio, dov'è cresciuto, "tranquillo e sorridente", scrive ancora il Corriere della Sera. Al contempo si mostrava preoccupato per la presunta scomparsa dell'ex fidanzata - l'ipotesi iniziale era stata quella di un allontanamento volontario -, rassicurando gli amici che avrebbero voluto partecipare alle ricerche. "Non ti preoccupare. Ci sta pensando la polizia" recita il messaggio inviato ad un amico.

Il ruolo dei genitori

Al vaglio degli investigatori c'è anche la posizione dei genitori di Samson. Madre e padre al momento non sono indagati perché l'ipotesi di favoreggiamento non si applica ai congiunti. E se sembra plausibile e veritiero che il giovane possa avere ucciso Ilaria da solo, chi indaga avanza qualche dubbio per quanto riguarda il trasporto del corpo, chiuso in una grande valigia. Nelle prossime ore gli investigatori della Scientifica torneranno per un nuovo sopralluogo nell'appartamento di via Homs, teatro dell'omicidio.

Intanto, questa mattina, il giovane sarà sottoposto all'interrogatorio davanti al gip. I pm, coordinati dal procuratore aggiunto Giuseppe Cascini, hanno chiesto di convalidare il fermo contestando al 23enne l'omicidio volontario aggravato dalla relazione affettiva e l'occultamento di cadavere.

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