Kata, sgomberato l'ex hotel Astor occupato. Dal video ai testimoni: cosa sappiamo sul rapimento

Il palazzo occupato in cui vive la bimba scomparsa con la famiglia è stato sgomberato. Sul rapimento indaga anche il Ros dei carabinieri. I video e l'ipotesi del racket degli affitti: i punti chiave dell'inchiesta

Una parte della facciata dell'ex hotel Astor, dove vive la piccola Kata
Una parte della facciata dell'ex hotel Astor, dove vive la piccola Kata
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Articolo in aggiornamento...

L'ex hotel Astor, il palazzo occupato abusivamente dai cui è sparita la piccola Kata, è stato sgomberato nelle prime ore di sabato 17 giugno. Sul rapimento della bimba peruviana ora indaga anche il Ros dei carabinieri di Firenze. A una settimana dalla scomparsa resta salda l'ipotesi del sequestro di persona a scopo di estorsione legata, forse, al racket degli affitti all'interno della struttura di via Maragliano.

Lo sgombero

Lo sgombero è stato eseguito in applicazione del decreto di sequestro preventivo emesso dal giudice delle indagini preliminari di Firenze su richiesta della Direzione distrettuale antimafia, che coordina le indagini. I sopralluoghi compiuti dalla polizia giudizia, sia in occasione del tentato omicidio del 28 maggio scorso che per il rapimento della bimba, hanno confermato la presenza di numerose famiglie all'interno della struttura (54 persone di cui 19 minori). Il reato ipotizzato, fanno sapere dalla procura, è quello di invasione di edifici. "Sussiste il pericolo che il protrarsi della condotto criminosa - si legge nel comunicato a firma del procuratore distrettuale Luca Tescaroli - agevoli o protragga le conseguenze del reato ipotizzato (...) e comporti il rischio di reiterazione di reati contro la persona connessi alla condizioni di accesso alla gestione dell'immobile". Le operazioni sono coordinate dalla Questura e condotte dal Comando Provinciale dei carabinieri con l'ausilio dei vigili del fuoco, degli assistenti sociali e del personale del 118. La ricollocazione delle famiglie in nuovi alloggi è a cura dei servizi sociali del comune Firenze.

FDI: "Un plauso alle forze dell'Ordine"

"Un plauso a tutte le Forze dell'Ordine che hanno fatto in modo che lo sgombero dell'ex hotel Astor avvenisse. Un grazie anche alla Procura Antimafia e ai magistrati che stanno conducendo le indagini per ritrovare la piccola Kata. Sia garantita l'incolumità e la protezione ai minori e alle donne che sono i soggetti più fragili, soprattutto durante gli sgomberi, ma siano processati senza indugio i responsabili dell'occupazione e i gestori del racket degli alloggi", dichiarano in una nota congiunta il capogruppo in Consiglio Regionale Francesco Torselli, i consiglieri comunali di Fratelli d'Italia Alessandro Draghi e Jacopo Cellai e i consiglieri metropolitani Alessandro Scipioni, Claudio Gemelli ed Alessandra Gallego.

Le reazioni

"Dopo un'attesa durata troppo tempo, finalmente lo sgombero dell'ex hotel Astor, occupato abusivamente e teatro della scomparsa della piccola Kata. Firenze, come Milano e Roma, non può più tollerare illegalità e violenza. Grazie ai cittadini ed alla Lega di Firenze che da subito si erano attivati per la soluzione del problema, grazie al governo che finalmente è intervenuto", si legge in una nota della Lega. Anche Matteo Renzi ha commentato la notizia dello sgombero: "Meglio tardi che mai: è finalmente iniziato lo sgombero dell'ex hotel Astor di Firenze. - scrive su Twitter il leader di Italia Viva - Ci sarà tempo per capire le responsabilità di chi ha sottovalutato l'illegalità diffusa in quell'edificio. Senza legalità non c'è sicurezza. Ora i pensieri e le preghiere sono solo per la piccola Kata: c'è una bimba di cinque anni che è sparita da giorni nella città della bellezza. Mi stupisce lo strano silenzio su questa vicenda: Firenze è la culla della civiltà, l'Istituto degli Innocenti è da sempre il simbolo mondiale dell'attenzione ai bambini in difficoltà. Non esiste umanesimo senza cura dei più piccoli e dei più deboli".

La scomparsa di Kata

Mia Kataleya Chicllo Alvarez, 5 anni, è scomparsa dall'ex hotel Astor, nel quartiere Novoli di Firenze, tra le ore 15.30 e 15.40 di sabato 10 giugno. L'ultima persona a vedere la bimba sarebbe stato lo zio. Di rientro da lavoro, Katherine Alvarez, madre della piccola, non ha più trovato la figlioletta ed ha lanciato l'allarme. Al momento della scomparsa indossava una t-shirt bianca, pantaloni viola e scarpe nere.

Il video

Le telecamere di sorveglianza hanno ripreso Kata poco dopo le ore 15 di sabato scorso. Nel filmato si vede la bimba che esce dal cancello secondario della struttura in compagnia di alcuni amichetti e del fratellino. Poi si allontana dal gruppo e rientra nel cortile dell'ex albergo. Nel video c'è anche un uomo, con capello e zaino in spalla, che parla al cellulare.

L'ipotesi del sequestro a scopo di estorsione

Scartata la pista dell'allontanamento volontario, il procuratore aggiunto Luca Tescaroli, cordinatore della Dda di Firenze che lavora al caso con i pm Christine Von Borries e Giuseppe Ledda, ha ipotizzato il reato di sequestro di persona a scopo di estorsione. Secondo gli inquirenti, la scomparsa della bimba ruoterebbe attorno al racket degli affitti nella struttura di via Maragliano. L'affitto per una camera oscillerebbe tra gli 800 euro, per una stanza senza bagno, e 1.500 euro per una comprensiva di servizi sanitari.

Le segnalazioni

Diverse sono state le segnalazioni riguardo a presunti avvistamenti della piccola. Un'amichetta della bimba ha raccontato al padre che Kata sarebbe stata "trascinata via da un uomo", mentre un altro testimone ha riferito agli investigatori di aver visto la bimba su autobus a Bologna in compagnia di alcuni adulti. Nei giorni scorsi, sono apparsi anche alcuni volantini - "sto bene", il testo del messaggio - e, due giorni fa, i genitori avrebbero ricevuto una telefonata in cui "si sentiva una bimba piangere", ha confermato alla redazione de ilGiornale.it l'investigatore privato Walter Piazza, ingaggiato da Katherine Alvarez.

Gli interrogatori

Il padre della bimba, Miguel Angel Chicllo Romero, che era detenuto nel penitenziario di Sollicciano per furto, è stato scarcerato nei giorni scorsi. Sia lui che la moglie hanno tentato il suicidio ingerendo l'uno detersivo e l'altra candeggina.

Entrambi sono stati sentiti a più riprese dagli inquirenti e, a quanto risulta, avrebbero fatto i nomi di alcune persone che, a dir loro, potrebbero essere ipoteticamente coinvolte nel rapimento della figlioletta. Anche gli altri inquilini dell'hotel Astor sono stati sentiti in procura. Al momento, però, non risultano persone indagate.

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